«Ora ti mollo un’ostia!»

Articolo pubblicato il 15 giugno 2005
Articolo pubblicato il 15 giugno 2005

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La maggioranza degli stranieri che entra in contatto con la Spagna riceve una visione stereotipata della venerazione che il popolo di questo Paese ha per i riti cristiani. E così potrebbero esserci pericolosi fraintendimenti. Se per caso incontrate uno spagnolo che vi grida: «Ti mollo un’ostia!» cominciate a correre immediatamente o preparatevi a difendervi. Come per l’espressione romana «ti mollo un pizza» o con la francese «Ti mollo un pane», non si tratta affatto di un gesto di gentilezza locale.

Colui che si esprime con tanto ardore non ha intenzione di dare alcuna dimostrazione della sua incrollabile devozione, e ancor meno di darsi a esercizi di proselitismo come farebbero i cristiani offrendo il Santo Sacramento. Qui l’intento è quello di mollare un pugno. Il fatto è che, al contrario di quello che si è soliti pensare, in Spagna con gusto per il grottesco e il paradosso ci si diverte molto utilizzando espressioni blasfeme.

Un consiglio? accettate solo ostie offerte all’interno di una chiesa!