Onra, il musicista hip hop che esce a cena con la zia

Articolo pubblicato il 24 febbraio 2012
Articolo pubblicato il 24 febbraio 2012
Arnaud Bernard, meglio conosciuto come Onra, è diventato famoso per aver inserito ritmi cinesi all’interno dei suoi dischi. Con questi, il suo nome ha fatto il giro del mondo e ha addirittura raggiunto vette Olimpiche. Nella sua casa d'adozione a Parigi discutiamo sull'importanza di amare il proprio lavoro e sull'avere a che fare con “stronzate fatte passare per buona musica”.
Prima che la nostra star esca a passeggio con la "zietta".

I ritmi si alternano calmi e più eccentrici, assecondando ciò che canticchia la voce cinese. Il crepitio di un vecchio vinile è rapidamente rimpiazzato da un liuto, che aggiunge al campione il suono di uno strumento a corda. Mentre è conosciuto in tutto il mondo per The Anthem, una traccia usata da Coca-Cola per le Olimpiadi di Pechino del 2008, Onra ammette, invece, di non essere il più grande fan del suo stesso lavoro, che oscilla rispettosamente dalla più emotiva purezza del suono a interludi di trance music, fino a tocchi personali di polverosa dance. O almeno questo è ciò che mi dice quando ci incontriamo di persona vicino casa sua, al sud di Parigi. Ci sediamo lungo Boulevard de Marcel in questa serata di inizio inverno per osservare, defilati, il mare nero di figure che a quest’ora popola il viale. Onra indossa una berrettina nera, una sciarpa rossa, una camicia di jeans e un cardigan, ed ha proprio l’aria di essere un brillante uomo francese.

I dischi di musica vietnamita al mercatino delle pulci

Nato a Treviri in Germania da padre vietnamita e madre francese, Onra si è trasferito in Francia all’età di tre anni, e ha trascorso un anno in Costa d’Avorio, fin quando sua madre fu obbligata a trasferirsi a causa del regime politico. Negli ultimi vent’anni si sono susseguiti continui trasferimenti fra i due Paesi. «Sono considerato uno straniero e non ho nemmeno l’aspetto da vietnamita» dice, uccidendo così qualsiasi cliché sul suo status da “asiatico di seconda generazione”. Ѐ una trappola, ed egli accusa i media di «farlo pensare» a ciò continuamente. «Quella vietnamita non rappresenta una grande parte della mia cultura - precisa - cibo a parte».

Sono i viaggi ad aver reso la cultura vietnamita parte del mix alla base della sua carriera. Nel 2006, durante un viaggio “zaino in spalla” in Vietnam, assieme alla fidanzata di allora, Onra cominciò a comporre le registrazioni che avrebbero costituito il materiale di due dei suoi sei album, principalmente strumentali, Chinoiseries e Chinoisieries Part Two. «Prendo ispirazione da ogni luogo che visito - mi spiega - Era difficile far capire cosa stessi cercando in inglese». I negozianti vietnamiti ridevano di lui che pescava tra la musica anni ’60 e ‘70, mentre Onra, senza conoscere la lingua della madre, cercava di mimare le forme delle «grandi cose nere» che precedettero Cd e cassette. Specializzato in scienze e matematica alla scuola superiore, e marketing e comunicazione all’università, Onra ha un piano B ben preciso all’industria della musica. Ha iniziato producendo cinquanta Cd da vendere agli amici e ai familiari. Un giorno, un amico, proprietario di un negozio online di vinili dove aveva fatto lo stagista, ascoltò una delle tracce. Il resto, come si suole dire, è storia.

Il suo ritratto più fedele in Long Distance

Cosa c’è da conoscere, dunque, del lavoro di Onra, che lui chiama la rinascita della musica “morta”? «Non ha niente a che vedere con la musica pop cinese di oggi. Ѐ al 90% musica cinese, anche se l’ho acquistata in Vietnam». Onra non aveva nessuna idea del contenuto dei testi che ha messo insieme, fino a quando alcuni fans non li hanno tradotti per lui; alcune delle parti da lui preferite sono «il mio stipendio è solo di 600», «ahah, questo è proprio buffo», o «io sono dio».

Onra cita deejay Jase, un promoter che risiede in Vietnam e si adopera per portare artisti stranieri in città come Hanoi, dove la scena straniera predilige di più un stile dubstep (genere di musica dance elettronica che ha le sue radici a Londra nei primi anni 2000). «Musicalmente parlando le persone sono di più larghe vedute al sud del Paese, in città come Saigon» dice. Il Vietnam del nord, infatti, è più chiuso poiché stato maggiormente influenzato dal controllo comunista.

Secondo Onra, il suo LP Long Distance, pubblicato nel Maggio 2010 da una casa discografica irlandese chiamata All City Records, è il suo ritratto più fedele. «Ѐ più anni ’80 e ispirato al boogie. Ciascuno dei miei album è differente. L’hip hop stesso viene dal jazz, dal soul e da altri generi. La gente non sa cosa ho dovuto attraversare per mettere insieme questo album - rivela - Ora ho chiuso con il lontano oriente . Il secondo album potrebbe essere stato di troppo. Ho avuto brutte recensioni che parlavano del mio album come di qualcosa di già visto, ma il secondo LP era stato ideato proprio come il seguito del primo». Onra è d’accordo sul fatto che ci sia molta pressione sugli artisti riguardo al fallimento, per lo meno in Francia. «Non ho tutto il sostegno che vorrei avere, ma sapevo, quando la mia carriera è cominciata, che il mio interesse era più orientato verso Paesi più aperti come il Regno Unito, la Germania, l’Europa dell’est, l’Australia e gli Usa». Al contrario, “Facebook Insight”, strumento di analisi, mostra come Onra abbia il maggior numero di sostenitori in Polonia, anche se egli non è convinto che i polacchi siano un pubblico di grandi compratori musicali. «Loro sono interessati alla nuova musica, e sono musicalmente ben educati con fantastico jazz e altri musicisti».

"La musica indiana è più ricca di quella cinese - dice Onra - che risente del controllo del governo". Onra si è inserito nel panorama di Bollywood grazie all'album 1.0.8 del 2009.

Dev’essere che Onra ha cominciato a far musica all’età di soli 18 anni per divertimento, senza avere nessun background o mentore (al tempo) a spiegare la sua modestia riguardo il successo che ha oggi. «Sto diventando troppo grande - ride - Credo che avrò bisogno di un manager o un assistente. Per fortuna ci sono invenzioni come Facebook. Mando spesso messaggi ai miei amici per dimostrare di non esser cambiato. Tutti capiscono la mia situazione». Il suo ritorno a casa nel Dicembre 2011 ha segnato il suo primo concerto in Francia dopo quasi 18 mesi di tour internazionale.

"Sono innamorato dellaNuova Zelanda. Anche loro hanno le loro stronzate fatte passare per buona musica, ma le posso gestire".

I parigini dovranno forse abituarsi alla sua prolungata assenza. «All’inizio volevo davvero rappresentare il mio Paese, ma la diversità non è molto ben accetta qui. Penso di lasciare la Francia ogni giorno: vorrei andare in Canada, o a New York. Sono innamorato della Nuova Zelanda con la sua mentalità isolana. Anche loro hanno le loro stronzate fatte passare per buona musica, ma le posso gestire. Sono stato in Francia per più di dieci anni, ma non mi è mai davvero piaciuta la vita qui. Se rimango, non raggiungerò mai il mio pieno potenziale, umanamente e musicalmente parlando. Parigi è comoda, al centro d’Europa. Me ne sto a casa e faccio musica. Ѐ la prima volta che esco, oggi» sorride, tirando fuori una sigaretta. Ѐ venerdì e Onra è fuori casa; porta una zietta a cena al ristorante, stasera.

L'ultima canzone di Onra, 'Perfect(ed) Cloud', su soundcloud.

Foto di copertina: © Mr Mr Mass T; testo: © Mr Mikael Colombu and album cover/welcom.tv/onra.