Olandesi, Sloveni, Svizzeri su Cameron-Clegg: i nuovi leader

Articolo pubblicato il 12 maggio 2010
Articolo pubblicato il 12 maggio 2010
Il 12 maggio, i capi del partito conservatore e liberal democratico, David Cameron e Nick Clegg, sono apparsi ufficialmente davanti al numero 10 di Downing Street per presentarsi come i leader della coalizione in Gran bretagna. Clegg ha affermato che i cittadini inglesi dovranno abituarsi ad 'un nuovo tipo di governo' che non ha intenzione di avvicinarsi all'Europa.
Le reazioni della stampa europea

Il leader dei partito conservatore David Cameron è il nuovo primo ministro inglese e formerà un governo di coalizione con i liberal democratici. Nick Clegg viene nominato vice primo ministro ed ottiene quattro poltrone nel consiglio dei ministri. Cameron ha proposto di tenere un referendum per il sistema di voto maggioritario, che finora ha penalizzato i partiti più piccoli. Il paese è sulla soglia di una nuova era, scrivono i giornali europei.

'Svolta nella politica britannica' - De Volkskrant, Olanda

Il consenso del leader dei Tory David Cameron ad una riforma del sistema elettorale potrebbe avere conseguenze storiche sul sistema politico britannico, scrive il quotidiano liberale di sinistra: 'Cameron ha detto chiaramente che un cambio di governo richiede un sacrificio importante. Speriamo che la sua offerta sia basata sulla considerazione che ci sono interessi più importanti in ballo, come la costruzione di un governo fondato su una solida maggioranza. Il paradosso sta nel fatto che, nonostante l'esito del voto possa essere stato alquanto poco chiaro, le elezioni del 2010 potrebbero comunque avere un impatto storico importante, costituendo un'autentica svolta nella politica britannica. Quando Gordon Brown prese il posto di Tony Blair nel 2007 e rimase ingarbugliato, un anno dopo, nella crisi finanziaria, di certo non era stato neanche sfiorato dall'idea che la fine del suo mandato avrebbe avuto più conseguenze di qualunque scelta presa come ministro del tesoro e primo ministro'

Maggiori informazioni in 'Britse Paradox' da De Volkskrant, Netherlands

'Clegg sul filo del rasoio' - Delo, Slovenia

Il leader dei liberal democratici inglesi, Nick Clegg, ha sostenuto la sua richiesta di una riforma del sistema elettorale maggioritario, scrive il quotidiano: 'Sicuramente la richiesta posta da Clegg di una riforma del sistema elettorale ha ottenuto il supporto del pubblico e dei media, ma è stato costretto ad agire con cautela e tatto. Soprattutto è dovuto stare attento a non prolungare troppo i dialoghi per raggiungere un accordo di coalizione, poiché gli inglesi sono avvezzi a veloci cambiamenti nel governo e negli equilibri politici. Clegg ha camminato sul filo di un rasoio. Se avesse tirato troppo per le lunghe i negoziati e se avesse fallito di raggiungere un patto di coalizione, la finestra che si era aperta per lui e il suo partito dopo le elezioni - con la possibilità di una riforma del sistema elettorale - si sarebbe chiusa nuovamente per un lungo tempo' (Veso Stojanov)

Maggiori informazioni in 'Okno priložnosti' da Delo, Slovenia

'Tories più moderati' - The Times, United Kingdom

Se David Cameron giocherà bene le sue carte, la sua decisione di formare una coalizione con i liberal democratici cambierà per sempre la politica inglese, scrive il quotidiano conservatore: 'I liberal democratici sono stati raccolti e trasportati in parte da Nick Clegg, non c'è dubbio, ma ancor più da una proposta di partnership avanzata da Cameron, che non si sarebbero mai aspettati arrivare. La maggioranza anti-conservatrice, dopo una straordinaria svolta politica, non è più una maggioranza anti-conservatrice. Cameron ha la possibilità di elevare se stesso e il suo gruppo al di sopra delle classiche politiche di partito. Può diventare una guida nazionale, avendo assunto il suo partito caratteristiche di maggior robustezza, generosità e maggior capacità di ascolto e di compromesso. Lo stesso fatto di lavorare con un partner di coalizione, inoltre, potrebbe spingere i conservatori ad assumere atteggiamenti più moderati e ad agire in armonia. I Tory saranno certamente in grado di condividere il prezzo politico delle decisioni da prendersi in futuro, in concerto con un'altra forza politica' (Daniel Finkelstein)

Maggiori informazioni in 'Cameron’s daring will change politics for ever' da The Times, UK

'I liberal democratici ottengono più di quanto atteso' - Neue Zürcher Zeitung, Switzerland

Se il governo di coalizione britannico si è formato così in fretta, lo si deve alla crisi finanziaria in Europa, scrive il quotidiano conservatore: 'La paura che i mercati potessero perdere fiducia a causa di uno stato estremamente indebitato, era stata estremamente pubblicizzata da media, gruppi di interesse e politici conservatori, ed ha agito da volano per il raggiungimento di un accordo. Infatti, anche martedì gli occhi di tutti erano puntati sui mercati. Questi ad ogni modo hanno mantenuto un andamento costante durante il cruciale e incerto processo di costruzione del governo. I liberal democratici hanno raggiunto un obiettivo insperato dai negoziati, se lo si confronta con i loro risultati deludenti alle urne. Cionondimeno la loro speranza fondamentale rimane delusa. La coalizione non adotterà un sistema elettorale di tipo proporzionale, che darebbe ai partiti minori una più equa rappresentanza alla Camera dei Comuni. L'unica concessione che sono riusciti a strappare ai conservatori è un referendum relativo alla modifica del sistema elettorale maggioritario'

Maggiori informazioni in 'Cameron und Clegg machen sich an die Arbeit' in Neue Zürcher Zeitung, Svizzera