Numeri che parlano da soli: Londra e i 3000 orfani di Calais

Articolo pubblicato il 02 maggio 2016
Articolo pubblicato il 02 maggio 2016

Dopo la tanto ostentata promessa di accogliere 3000 bambini rifugiati entro il 2020 Londra fa un passo indietro. Una decisione certamente non in linea con il piano per i rifugiati dell’UNHCR.

Dopo la notizia che il Regno Unito avrebbe accolto (precisamente entro il 2020) 3000 orfani rifugiati provenienti da Nordafrica e Vicino Oriente, lo scorso lunedì è arrivata la puntuale smentita dalla Camera dei Comuni di Londra. Con 294 voti contro 276, infatti, la camera bassa del parlamento britannico ha lanciato un chiaro messaggio: i rifugiati possono andare a quel paese. Ma certamente non nel Regno Unito. 

Bel tentativo

Grande disappunto della Camera dei Lord (la camera alta del parlamento britannico) che aveva invece proposto e approvato il provvedimento di accoglienza dei bambini rifugiati con 279 voti favorevoli e 172 contrari. L’emendamento al cosiddetto "Immigration Bill" era stato presentato da Alf Dubs, un membro della Camera dei Lord che da piccolo riuscì a sfuggire all'Olocausto nazista proprio grazie a un programma di accoglienza del governo inglese. Intanto la Commissione Europea stima che il numero di richiedenti asilo in Europa salirà fino a 3 milioni entro la fine del 2017. E nel solo 2015 circa 4000 esseri umani hanno perso la vita attraversando il Mar Mediterraneo. Forse la Camera dei Comuni, prima di cimentarsi in una seconda votazione, dovrebbe dare un’occhiata a queste cifre.

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Questo articolo fa parte della nostra rubrica Numeri che parlano da soli: statistiche, vignette ed analisi, per capire meglio il mondo intorno a noi.