Numeri che parlano da soli: le elezioni in Regno Unito

Articolo pubblicato il 07 maggio 2015
Articolo pubblicato il 07 maggio 2015

E alla fine è arrivato anche il 7 maggio, giorno delle elezioni in Regno Unito. Solo il partito che conquisterà almeno 326 seggi, vale a dire più della metà dei 650 totali, potrà formare un governo. Ma questa volta, potrebbe non essere il caso...

Dopo cinque anni di tagli e austerità, e nonostante l'economia in crescita, nessun partito sembra avere la piena fiducia del popolo. Secondo i sondaggi, sia i conservatori sia laburisti sembrano oscillare intorno al 34%. Ciò significa che da soli  non otterranno la maggioranza.

I Liberal democratici, invece, cercheranno di fare un accordo con chiunque perdendo, probabilmente, la metà dei loro seggi: il prezzo da pagare per le promesse non mantenute, come l'abolizione delle tasse universitarie. Ciò significa che nemmeno il ripetere la coalizione del 2010 coi Tories, che aveva garantito loro una maggioranza di 363 seggi (306 Tories e 57 Lib Dems), potrebbe bastare a raggiungere il numero magico: 326. Altri dovranno unirsi alla causa.

Quindi, se David Cameron vuole essere rieletto Primo ministro, dovrà prendere in considerazione le offerte degli euroscettici di estrema destra (UKIP) e del Partito unionista democratico (DUP) dell'Irlanda del Nord, accusato di "bigottismo omofobico" dal commentatore di sinistra Owen Jones.

Per quanto riguarda i laburisti, la stampa di destra ha già messo le mani avanti, sostenendo che il partito di Ed Miliband potrebbe formare una coalizione con Partito nazionale scozzese (SNP) di Nicola Sturgeon e spezzare l'unione. Dal canto suo, Miliband ha escluso qualsiasi tipo di accordo con l'SNP, contemplando solo la possibilità di un accordo voto dopo voto. Stessa cosa per il gallese Plaid Cymru e per il partito dei Verdi.

Se nessun partito riuscirà ad accaparrarsi un minimo di 326 seggi, potremmo vedere Cameron o Miliband alle prese con la formazione di un governo di minoranza che, quando si tratterà di passare nuovi progetti di legge alla Camera dei Comuni, potrebbe arrivare a un punto morto. Oppure, peggio ancora, la situazione di stallo potrebbe portare ad altre elezioni entro la fine dell'anno.

Il Guardian ha preparato un'infografica interattiva per esplorare, in base ai sondaggi pre-elettorali, tutte le coalizioni possibili.