Numeri che parlano da soli: 21 ore e 57 minuti, "il Ramadan più lungo"

Articolo pubblicato il 03 luglio 2015
Articolo pubblicato il 03 luglio 2015

Il 18 giugno è iniziato il Ramadan, il "mese sacro" per i musulmani di tutto il mondo. I fedeli devono astenersi dal mangiare, bere, fumare o avere rapporti sessuali. Tutto questo dall'alba al tramonto, che però hanno orari diversi alle differenti latitudini. Qual è il record del "digiuno più lungo"? In Islanda, dove un giorno può durare fino a 21 ore e 57 minuti.

I fedeli musulmani sono circa 1,6 miliardi, sparsi in tutto il mondo. Per loro, il Ramadan è un mese sacro, e celebra la Rivelazione dell'Arcangelo Gabriele (in arabo Jibrīl), che è comparso a Maometto dettandogli i versetti del Corano, il testo sacro dell'Islam.

Durante il Ramadan, ai musulmani è richiesta una totale disciplina e devozione alla preghiera. In aggiunta a un rigoroso digiuno dall'alba al tramonto, è proibito anche solo bagnare la gola con liquidi o spray, tuffare completamente la testa nell'acqua, fare clisteri o indursi il vomito. Un'altra delle più grandi responsabilità a cui un fedele deve rispondere durante il mese sacro è la carità. 

I musulmani che si trovano in Islanda devono affrontare "il digiuno più lungo", a causa della loro posizione geografica. Nel 2015, all'inizio del Ramadan, a Reykjavik il periodo di luce era calcolato in 21 ore e 57 minuti: dalle 2:03 del mattino alle 24:00. i musulmani australiani sperimentano invece il digiuno più breve: a Sydney è inverno e la giornata è di 11 ore e 24 minuti (dalle 5:29 alle 16:53).