Note invernali: Blur, Arsov e Loredana Groza

Articolo pubblicato il 24 gennaio 2010
Articolo pubblicato il 24 gennaio 2010
L’elettronica ci stuzzica: dalle cover di musica folk provenienti dalla Slovenia fino all'eroina nazionale romena, mentre la grande band, esponente di punta del Britpop, è protagonista di un documentario in uscita nel Regno Unito. Ecco i suggerimenti musicali del mese.

Album del mese: "Etnotronika"(2010), Arsov

Questa raccolta di cover è bollente… in gran parte perché deve ancora essere sfornata. Le emittenti radiofoniche slovene hanno appena iniziato a passare le prime tracce, che già gli ascoltatori e i DJ ne vogliono di nuove. Venti dei musicisti sloveni tra i più sperimentali, hanno trasformato delle canzoni appartenenti al loro patrimonio musicale tradizionale in esplosivi e audaci arrangiamenti elettronici. Questo è uno dei progetti più creativi degli ultimi tempi, che ha qualcosa da offrire a ognuno: il migliore rapper, il cantante R'n'B-jazzy e quello lirico, gli artisti pop rock di tendenza più commerciale, si fondono in orecchiabili ritmi melodici. Al progetto ha dato vita Arsov, un artista “multifunzionale” che vive a Bled. E’ curioso come il progetto stesso assomigli a questa località turistica slovena, che riesce a conciliare il suo lato tradizionale, agreste e popolare con le sembianze di una moderna e graziosa città, attirando così gente da tutto il mondo. Conoscete il trito e ritrito concetto Europeo che sostiene quanto sia importante la diversità e come sia fonte di arricchimento se le si lascia la libertà d’espressione? Ecco qui la prova, in questo scintillante disco compatto. (Kristina Bozic, Lubiana)

Il "miglior" album del mese: "Sundance" (2009), Loredana Groza

Loredana Groza, 39 anni, è una musicista di indiscutibile talento, come dimostrano la suavoce e il suo temperamento. La cantante, attrice, conduttrice televisiva, nonché madre, è la moglie di Andrei Boncea (il direttore di Media Pro Pictures, il più grande studio cinematografico della Romania). Iniziò la sua carriera pop a Onesti, alternando generi diversi quali rock, folk, gypsy e elettronica. Il suo album di debutto "Buna seara iubito" (1988) contiene la sua più grande hit, che è anche la traccia da cui il disco prende il titolo. "Sundance", pubblicato lo scorso anno, si apre con le suggestioni dance e le sonorità elettroniche di Dance Or Die, per poi passare alla mia canzone preferita, Girl of your dreams. Per quanto riguarda la title track, ci sono volte in cui la odio, altre, invece, in cui la amo per quella sua qualità ipnotica e quella elusiva atmosfera mediorientale. L’album si fa più oscuro e i suoni sintetici diventano più consistenti con Midnight Affair One, una fusione di R'n'B/dance/pop. In più, è inclusa una lezione di inglese nel booklet dell’album – bel bonus! (Dana Radler, Bucarest)

"No distance left to run"Evento musicale del mese: la pubblicazione del documentario sui Blur "No Distance Left To Run" (2010).

Nel 2009, dopo sei lunghi anni, i fan hanno afferrato l’opportunità di rivedere il gruppo in concerto al Glastonbury and T festival e ad Hyde Park, in occasione della storica reunion. Ora potranno assaporarne una versione cinematografica, curata dai registi Dylan Southern e Will Lovelace. Questo esclusivo documentario, che prende il nome da una delle tracce contenute nell’ album 13 del 1999, è stato presentato, in anteprima mondiale, dai 4 componenti della band lo scorso 15 gennaio a Londra.

Già distribuito nei cinema inglesi il 19 gennaio, sarà disponibile su DVD a partire dal 15 febbraio. Vedendo che diventiamo tutti un po’ sentimentali eccovi, per questo mese, un frammento di una loro famosissima canzone, estratto dalle prove per il tour del 2009.

(Video Loredana di fly2patrikkk; No Distance Left To Run di Parlophone; Blur in rehearsals di Officialblurchannel 08; si ringrazia cortesemente Youtube)