Non tirarmi in ballo!

Articolo pubblicato il 17 marzo 2010
Articolo pubblicato il 17 marzo 2010
Siamo tutti in tirati in ballo quando si parla di...ballo. E allora mettiamoci le scarpine da danza e facciamo un giro per l'Europa alla scoperta di tutte le più strane espressioni ballerine

-Cosa mi consiglia per risvegliare i sensi? -Di ballare, anche se il partner non è dei migliori. (Jane Austen, "Orgoglio e pregiudizio")

Ballare, sembrerebbe una cosa piacevole. “He’s all singing all dancing” dicono gli anglofoni, per affermare che qualcuno è in forma smagliante. Anche in Polonia il ballare è sinonimo di vitalità, e dunque , di giovinezza: “Dla mlodych taniec, dla starych rozaniec” (Ai giovani il ballo, ai vecchi il rosario). Una triste prospettiva, quindi meglio approfittare della giovinezza, finché si può. Ad esempio ballando ai matrimoni (“Auf mehreren Hochzeiten tanzen”, in tedesco) che vuol dire però incontrarsi con più persone allo stesso tempo. Di una persona che fa così si potrebbe benissimo dire che “poszedl w tango”, che in polacco vuol dire che si è lasciato andare.

La danza, Henri Matisse (1909-1910)Ma c’è da fare attenzione con il ballo, perché secondo i polacchi “nella vita è come nel ballo: conta ogni passo”. O in italiano, quando “sei in ballo” puoi trovarti anche in situazioni difficili. Come quando tra le tante cose che ci possono capitare, ci tocca...la ballerina peggiore: “Bailo con la màs fea” (“Ballo con la più brutta”) si lamenta uno spagnolo. Probabilmente sta esagerando, cioé “makes a song and dance about something” (“Fa un canto e un ballo su qualcosa” ovvero, ha fatto troppo rumore per niente). E poi lo sappiamo, “ad una cattiva ballerina dà fastidio anche la fodera della gonna” (Złej balerinie nawet rąbek spódnicy przeszkadza), cioè non tutte le giustificazioni ai propri errori sono fondate, secondo i polacchi.

Allora varrebbe la pena “tirare in ballo” le scuse poco chiare di qualcuno, per metterle in discussione. E in caso si arrivi alla lite, soprattutto se la colpa è da entrambe le parti, gli inglesi affermeranno, perentori: “It takes two to the tango”, bisogna essere in due per un tango. E dovremmo rammentarci un grande classico musicale:

"Takes two to tango, two to tango, two to really get the feeling of romance. Lets do the tango, do the tango, do the dance of love”

Ma è facile arrivare ad un conflitto ballando, particolarmente se qualcuno balla sul naso di qualcun’altro (“Tańczyć komuś na nosie” in polacco o “Jemanden auf der Nase herumtanzen", in tedesco). Cioé, per dirla fuori metafora, se qualcuno ci dà sui nervi. Come ad esempio colui che vuol fare a modo suo, cioè “Aus der Reihe tanzen”, e balla fuori dalla fila.

A suo tempo con la sua teoria Nietzsche ballò fuori dalla fila. Eppure, proclamando la morte di dio, ci lasciò un’ombra di speranza dicendo: ”Crederei solo in un dio che sapesse ballare.” Chi lo sa?