#NoiSiamoUniti - Il kit di sopravvivenza ai media

Articolo pubblicato il 15 novembre 2015
Articolo pubblicato il 15 novembre 2015

Il 13 novembre, gli attacchi di alcuni terroristi hanno trascinato la Francia, l'Europa e il mondo nella disperazione. Come possiamo combettere tutto ciò? 

Stavo lavorando quando ho visto sulla mia pagina twitter gli ultimi sviluppi sull'attacco dei terroristi a Parigi. Dodici ore dopo, molti di noi saranno probabilmente ancora scioccati  dalla follia avvenuta ieri notte.

Per quelli tra di voi che si trovano a Parigi, hanno amici in Francia, o semplicemente perché ci tenete e non sapete chi sono questi individui, ecco alcuni consigli per evitare di diventare parte di un gregge. 

È di questo che si tratta. Gli attacchi di ieri notte, durante un normale venerdì sera, avevano lo scopo di spaventarci, per trasformarci in bestiame spaventato da tutto e da tutti.

Questi attacchi sono stati pensati per annientare i nostri animi, fare a pezzi i nostri spiriti, cancellare una volta per tutte qualsiasi desiderio di uscire e divertirsi che possiamo goderci in semplicità: uscire con gli amici per una birra o un caffé, andare ad un concerto o ad una partita di calcio per svagarci. 

Ma dobbiamo rispondere ed aiutare i nostri cari, amici, familiari, conoscenti a farsi avanti, a rimanere svegli con gli occhi ben aperti. È normale essere spaventati da quello che è successo, è anche normale non bloccarsi.  

I terroristi e i loro comandanti hanno attaccato l'Europa, e forse la Francia per una ragione particolare. La ragione è che noi ci godiamo il nostro tempo libero, la libertà di occupare e perdere tempo. L'attacco di gennaio aveva lo scopo di distruggere la nostra ibertà di parola, ora vogliono distruggere le nostre menti. 

Per fare tutto questo hanno dei mezzi semplici, che non sono i loro. Osserviamo gli ultimi sviluppi. Ma facciamolo correttamente.

#Controllate le vostre fonti

Se siete dipendenti da Twitter, Facebook, Reddit (o altro), controllate i profili che state seguendo. Tracciate sempre da dove arriva il tweet. Se è un profilo anonimo, con soli retweet, potrebbe non essere un profilo affidabile per avere delle informazioni rilevanti e veritiere. Se vi sentite sopraffatti dalle informazioni contradditorie, affidatevi a nuovi organismi, pagine ufficiali della polizia, o dimenticate il computer e il telefono per un paio d'ore. 

#Scegliete i media

Controllate e selezionate i nuovi provider. Consigliamo principalmente i live blog di Le Monde a Libération. Potreste notare che non sono sempre aggiornati, ma hanno ottenuto un buon risultato lo scorso gennaio pubblicando solo notizie e fatti controllati ripetutamente dalle loro stesse fonti e dagli inviati. Inoltre, spesso scelgono di non pubblicare video con sangue e altre immagini o filmati che possono risultare scioccanti per gli spettatori. 

Se leggete e capite l'inglese, vi consigliamo il Guardian. Per i canali TV, il migliore finora è stato France 24 English Version, con sede a Parigi. Un media italiano che invece attiva live blog aggiornati e accurati è Il Post.

Ma soprattutto, state bene?