"Niemen forever": omaggio in tre canzoni all'idolo polacco

Articolo pubblicato il 19 gennaio 2012
Articolo pubblicato il 19 gennaio 2012
Con i suoi occhiali alla John Lennon e i capelli lunghi è stato un idolo della beat generation. La lunga barba ne ha fatto una rockstar. Stiamo parlando di Czelaw Niemen, il più famoso cantautore polacco, paragonabile a Serge Gainsbourg o Fabrizio de André.
Nato in un paese del blocco comunista, in uno sperduto villaggio conteso fra Polonia e Bielorussia, è riuscito a imporsi sulla scena internazionale grazie a numerose tournée in Europa, Stati Uniti e Bombai.

Czesław Juliusz Wydrzyck è nato il 16 febbraio 1939 a Starych Wiliszkach, oggi in territorio bielorusso, un villaggio vicino al fiume Neman. Il secondo nome del fiume, Niemen, è lo stesso da cui prenderà il suo nome d'arte. Il mondo avrebbe conosciuto il suo talento solo 23 anni più tardi, con la prima tournée nazionale. Il singolo d'esordio, Nim przyjdzie wiosna ("Prima che arrivi la primavera"), ha vinto il Sopot International Song Festival nel 1979, la più importante rassegna musicale polacca dell'epoca.

Le canzoni di Niemen hanno a poco a poco conquistato il pubblico polacco, diventando dei veri e propri classici per i  giovani di allora. Di tutt'altro avviso i meno giovani: il cantante dalla voce roca, dalle melodie  sperimentali, era per loro il simbolo della più sfacciata volgarità musicale. Tuttavia, grazie alle sue capacità vocali, Niemen è universalmente considerato come uno degli artisti polacchi più versatili.  Il suo genere preferito, il rock, è stato a lungo ispirato dai Beatles, ma anche dal  teatro, dalla cinematografia, dal jazz e - udite udite! - dai primi esperimenti di musica elettronica.

E in Italia? Niemen è stato molto legato alla cantante Farida (nome d'arte di Concetta Gangi, 1946-) e ha partecipato a un Cantagiro nel 1970. I più anziani fra i babeliani, forse, conservano un 45 giri del 1969, prodotto dalla Compagnia Generale del Disco e cantato da Niemen stesso al Festivalbar di quell'anno, che ha impresse queste parole: "Io senza leeeei, come.. come vivrò?"

La canzone non è altro che il riadattamento della ben più nota Dziwny Jest Ten Świa (Questo strano mondo), la canzone di protesta polacca più famosa di tutti i tempi, primo disco d'oro in Polonia, contro la violenza e la prevaricazione dell'uomo sull'uomo. Al lettore la scelta della versione migliore.

Dopo la sua morte, avvenuta alla fine di un concerto, il 17 gennaio 2004, il suo nome è stato assegnato a numerose piazze polacche, a Gdansk, Sopot, Częstochowa e Bielsko-Biał. La canzone Sen o Warzawie ("Il sogno di Varsavia") è diventatata l'inno ufficiale della capitale e della squadra di calcio Kp Legia. E' a lui che è dedicato il "Niemen non-stop", festival per giovani talenti, giunto quest'anno alla sua settima edizione.

Foto: (cc) Very Quiet/flickr.com; video: Andee/youtube, Parsiv/youtube, encayt/youtube