Nel piatto dei cechi

Articolo pubblicato il 15 febbraio 2009
Articolo pubblicato il 15 febbraio 2009
Elemento fondamentale del patrimonio di una nazione, la cucina è una via d’accesso alla cultura degli altri paesi. Capire le abitudini alimentari degli uni e degli altri, interessarsi ai piatti che ne compongono la gastronomia, gustare i sapori della loro cucina sono tutti modi di studiare una cultura straniera. In occasione della presidenza europea della Repubblica Ceca, perché non approfittare di questa occasione per bussare alla porta della loro cucina? Dimmi cosa mangi…

Avviso ai carnivori

Influenzata, a ben vedere, dalla gastronomia dei paesi vicini (Ungheria, Austria, Germania), la cucina ceca non è da meno in quanto a numero di specialità, adattate alle possibilità e ai gusti locali. Una cucina piuttosto abbondante – spesso un piatto unico è sufficiente – che allieterà soprattutto gli amanti della carne. I cechi sono, effettivamente, grandi consumatori di carne, che mangiano in tutte le salse (nel senso letterale del termine). Che si tratti di maiale, manzo o volatili, è la base della cucina nazionale. Il pesce si vede più raramente, ma la fa da padrone nelle feste di Natale: la carpa è infatti il piatto tradizionale della vigilia (servito con prugne, uva e noci Kapr na černo oppure impanata con un’insalata di patate - Smazeny kapr s bramborovym salatem).

Menu

Fra i piatti irrinunciabili, ma anche più popolari, della cucina ceca troviamo un’ampia scelta di zuppe, fra cui la famosa Bramboračka (zuppa di patate), la Svíčková (filetto di manzo alla panna) o il Vepřo-knedlo-zelo (letteralmente maiale-quenelle-cavolo). Quest’ultimo piatto, il più tipico, simboleggia da solo l’intera cucina tradizionale ceca, nella quale occupano un posto importante anche i piatti impanati: quasi tutti gli alimenti (carni, pesce, formaggio, verdure) si posso trovare anche in questa versione. Poco amanti delle verdure, i cechi condiscono i piatti con guarnizioni che rendono originale la loro cucina. La carne si accompagna generalmente con le Knedliky, piccole palline di pasta cotte al vapore e tagliate a fette, simili alle quenelles lionnesi, o con i Bramborák, tortini di patate conditi con maggiorana. Dopotutto, le patate sono un piatto onnipresente nella cucina ceca, declinato in tantissime ricette. Per concludere il pasto con un dessert tipico, potete scegliere la versione dolce delle Knedily, ripiene di zucchero o di composta di frutta, o le crêpes-palačinky, con ripieno di gelato e frutta fresca.

Na zdravi ! Alla salute!

Un buon pasto (tutti i pasti in realtà…) non è accompagnato dal vino ma da quella che è assurta al rango di bevanda nazionale, la birra. I cechi ne sono i più grandi consumatori al mondo e, per gli amanti della birra, la Repubblica ceca nasconde dei veri e propri tesori. La regina delle bevande locali ha più di 470 varianti! Le più conosciute sono la Pilsner Urquell e la Budweiser Budvar che troviamo sui banconi dei nostri bar. Se avete la fortuna di gustare una di queste birre in una tipica birreria ceca, ordinate del formaggio Hermelin marinato (nakládaný Hermelín) accompagnato dalle ‘affogate’ (Utopenci). Ecco l’aperitivo come si usa nella Repubblica Ceca! Allora, che ne pensate delle salsicce marinate chiamate Utopenci? Anche se il vino non è importante quanto da noi in Francia, esistono dei vigneti di pregio nella Moravia del Sud e in Boemia e alcuni vini bianchi, come il Veltlínské zelené, il Müller Thurgau o il Moscato della Moravia hanno ottenuto anche dei riconoscimenti internazionali.

Proviamo?

Sfortunatamente non c’è nessun ristorante ceco a Parigi. I più audaci si cimenteranno in questa cucina provando la ricetta del Vepřo-knedlo-zelo proposta sul sito ufficiale della presidenza ceca della UE, gli altri partiranno per risvegliare le proprie papille gustative direttamente sul posto. Quindi, ai vostri fornelli o ai vostri zaini!

Charlotte Rautureau

Traduction : Laura Bortoluzzi