Ne ho le scatole piene!

Articolo pubblicato il 20 gennaio 2010
Articolo pubblicato il 20 gennaio 2010
Pare che i francesi siano i più nervosi d'Europa. Ed è vero! Per esprimere la loro irritazione, infatti, hanno a disposizione una vasta gamma di espressioni.

In Francia capirete che un indigeno si trova in una fase emozionale delicata dall'espressione «ça me saoule», cioè «sono incazzato!» o anche «ne ho le palle piene» (quando per esempio ha avuto la sua buona “dose” di problemi). Qualcosa o qualcuno può anche «dargli sui nervi» (taper sur le systeme), «camminargli sulle dita dei piedi» nel senso di irritarlo (courir sur le haricot, letteralmente sul fagiolo, legume che però in gergo rappresenta appunto il dito del piede) o semplicemente «infastidirlo» (le gonfler). Se poi dovesse pronunciare le parole «coglioni» (couilles), «palle» (burnes) o «culo» (cul), allora lasciate perdere e tirate dritto: è chiaro che lo state scocciando.

Ma i suoi vicini Europei non sono molto più zen. Anche a loro capita di perdere il «sangue freddo». Solo che alcuni lo fanno con humor, il che conferisce un certo fascino. Prendete ad esempio un tedesco. Se utilizza l'espressione «jemanden zutexten» smettete subito di parlare: vuol dire che non ne può più delle vostre chiacchiere e che gli state gonfiando le orecchie. Lo stesso se voi «masticate vicino alle sue orecchie» (jemanden das Ohr abkauen): perderà immediatamente la pazienza (volllabern), perché lo state annoiando con i vostri discorsi.

Non fate scaldare troppo un polacco perché potrebbe «infuriarsi come un calzolaio» (doprowadzać do szewskiej pasji): per questo non credo che andrei mai a farmi riparare le scarpe in Polonia. Ma il «sangue al cervello», in genere, non lo fa stare bene. Anzi, per la collera addirittura si ammala. Se il polacco impallidisce, è spacciato: vuol dire che gli avete contagiato una «febbre bianca» (doprowadzać do białej gorączki) o provocato «un colpo apoplettico» (szlag mnie trafia). Ed è ben noto che sono due sintomi di una seria incazzatura.

Ma state attenti, perché in Spagna invece è l'opposto! Non fate stupidaggini: se uno spagnolo «diventa nero» (estar negro), vuol dire che cominciate a dargli sui nervi e a far girare le sue «pelotas» (tocar las pelotas).

Se però, alla fine, volete vivere pericolosamente, non è più un mio problema!