Musica e fantasmi : una playlist per flirtare

Articolo pubblicato il 09 dicembre 2014
Articolo pubblicato il 09 dicembre 2014

«Non si è mai soltanto in due durante un rapporto sessuale». Grazie al filosofo sloveno Slavoj Žižek, ora conosciamo l'importanza di fattori secondari, come la musica, nello sbocciare del desiderio. Così, la playlist di questa settimana si colora di tinte maliziose e non ci resta che lasciarvi con tutte le canzoni necessarie per esercitarvi con le nostre strategie di flirt.

Le Jones Girls confermano la capacità di disorientamento della musica con Nights over Egypt (1981). Un volo nella stratosfera della sensualità.

Dopo un viaggio nei paesi asiatici, Tim Maia ci offre una ballata lenta e romantica direttamente dall'America del Sud. Nell'oscurità della notte, O Caminho Do Bem (1976) riesce a guidare verso una buona stella anche i passi più incerti.

Mount Kimbie culla il suo pubblico con l'aiuto di languide tastiere e di corde suggestive. Home Recording (2013) e tutti i dubbi possibili evaporano in soavi sonorità.

Fatima gioca col minimalismo e lascia che ogni accordo si trasformi, nei nostri timpani, in visioni provenienti dagli angoli più remoti della nostra immaginazione. È la Red Light (2011) che si accende a poco a poco. 

In un labirinto di suoni, Chilly Gonzales ci stordisce tra perfezione musicale e rotture kitsch: Knight Moves (2013), un aiuto per perdere la coscienza.

La deep house di Terence Parker, rivisitazione di un pezzo di James Sims, è un gioiellino preparato ad hoc per le notti bloccate dalla timidezza. Un modo per liberarvi dei vostri fantasmi più segreti (Secret Fantasy, 2012)

Twit One campiona a meraviglia la magnifica composizione di Gil-Scott Heron, We almost lost Detroit. Recuperando le parole impegnate della versione originale, il beatmaker ne conserva a pieno la dolcezza e la sensualità (2011).  

Ultima svolta nell'abbandono cosmico, Toro Y Moi accarezza i nostri sogni con un synth leggero e una voce divina, quasi timida. Ecco una composizione preziosa come Rose Quartz (2012).

Dream Koala ci fa atterrare con dolcezza dopo un viaggio in un universo sconosciuto, dove entriamo in un istante trascendentale in seguito a una perdita temporanea di coscienza: We can't be friends (2012). 

Flirtare a Berlino: Top o flop?

Chi ha detto che i tedeschi non sanno flirtare? Un pregiudizio vecchio come il mondo e che non accenna a svanire. Cafébabel vuole risalire, una volta per tutte, alle radici di questa presunta miseria amorosa. Se pensate di aver trovato LA strategia vincente per flirtare, scriveteci a: berlin@cafebabel.com!