MSN amore mio: addio al messaggero degli anni Novanta

Articolo pubblicato il 07 marzo 2013
Articolo pubblicato il 07 marzo 2013
Il 15 marzo, Windows Live Messenger andrà in “pensione”, lasciando il posto al fratello originario dell’Estonia (ad eccezione della Cina). Più di 100 milioni delle persone aventi un account MSN lo vedranno sostituito con uno di Skype, che conserverà tuttavia la dicitura “Account Microsoft”. MSN è morto! Lunga vita al primo social network!

Se anche tu avevi all'incirca 13 o 14 anni all’inizio del nuovo millennio, queste tre piccole lettere ti saranno familiari. Microsoft Network, meglio conosciuto come MSN, è stato una parte importante nella vita di tanti adolescenti, a partire dal suo lancio avvenuto nel 1995. Il sistema di messaggistica istantanea (un concorrente di AOL) è stato forse il primo social network, come lo intendiamo oggi, davvero popolare: ha trasformato le conversazioni online spostandole dalle bacheche pubbliche e dalle chat-room, rendendole qualcosa da poter fare in privato, con i nostri amici del mondo 1.0. La popolarità del servizio è poi inesorabilmente diminuita, soprattutto da quando Google è diventato il suo maggiore rivale. Nonostante questo, MSN ha resistito al cambiamento di marchio, diventato “Windows Live” (una decina d’anni dopo la sua creazione) e all’inesorabile crescita di Facebook, senza che questo influisse sul numero degli utenti (nel 2009, MSN aveva ancora 330 milioni di utenti). Tuttavia, Microsoft si è dato da fare e ha pensato bene di acquistare Skype nel 2011, un programma estone che offre un servizio di telefonia via internet, per la principesca cifra di 8,5 miliardi di dollari.

L’amore ai tempi di hotmail

Di certo non sentiremo la mancanza di questo veterano della comunicazione 2.0: hotmail, il servizio di e-mail collegato, è già stato sostituito da Outlook senza troppo clamore. MSN è stato un precursore, ai suoi tempi, ma il progresso di internet non lascia spazio alla nostalgia. Ora possiamo chattare con i nostri amici senza dover scaricare pesanti software. La maggior parte di noi preferisce usare il cellulare. Skype continuerà a essere un servizio VOIP affidabile, ma il predominio della messaggistica on-line è innegabilmente passato in altre mani. Nel corso degli anni, Microsoft ha cercato di rendere il suo prodotto più appetitoso, sottoponendolo a svariati cambi d’immagine: MSN è stato il primo a offrire un servizio per le videochiamate semplice da utilizzare, ma non è stato abbastanza. Skype fa tutto quello che faceva MSN, ma in maniera più discreta e veloce. Il cambio della guardia è stato inevitabile.

con l'avvento di MSN stare connessi per tutta la sera è diventata un’attività comune, praticata da tutti, non una cosa solo per sfigati

Prima che MSN sia relegato nell’oblio digitale, tuttavia, concediamoci un momento per riflettere sui suoi traguardi: con MSN siamo passati dallo stare seduti a guardare la televisione allo stare seduti davanti a un computer: essere connessi per tutta la sera è diventata un’attività normale, ordinaria, praticata da tutti, non una cosa solo per sfigati. Un ragazzo in grado di digitare centinaia di parole al minuto avrà sicuramente fatto pratica su messenger. MSN era gratuito, relativamente sicuro e lo avevano quasi tutti. Ma soprattutto, sapendoci seduti davanti allo schermo del computer, concentrati e intenti a scrivere forsennatamente, tutti i genitori avranno pensato che eravamo lì a fare i compiti! In un’epoca in cui la maggior parte dei ragazzini possedeva cellulari con traffico prepagato e l’idea di poter inviare messaggi gratis non si era mai sentita, MSN era un modo per poter trascorrere serate intere a parlare con gli amici (che, nella maggior parte dei casi, avevamo visto a scuola solo qualche ora prima) a costo zero. È stato la cornice di storie d’amore, passione, gossip, tradimento e banalità. Se all'epoca non avevate il permesso di andare su internet, beh, vi siete persi tutto questo.

Do you speak English?

Quando MSN era all’apice della sua popolarità, ho capito che avrei potuto utilizzarlo anche per migliorare le lingue straniere. A scuola erano soliti assegnarci amici di penna francesi, ma non hanno mai avuto molto successo: scrivere un’e-mail a un destinatario sconosciuto ci sembrava quasi irreale, come se si trattasse di attori pagati dalla scuola per migliorare i nostri voti in francese scritto. Con MSN, tutto è cambiato: la possibilità di chattare con loro, invece di scriversi semplicemente delle e-mail, ha fatto la differenza. Non più lettere asettiche, in cui eravamo costretti a raccontare svogliatamente dei nostri animali domestici o dei nostri hobby, con uno stile vittoriano sottoposto a un’accurata correzione, ma la possibilità di abbandonare tutte le formalità. Potevamo comunicare, spettegolare, imparare parolacce, flirtare! Certo, ascoltavano una musica diversa e imitavano Homer Simpson in inglese, ma erano ragazzi con le nostre stesse speranze, paure, lamentele e aspirazioni. MSN li ha resi adolescenti, amici e non solo stranieri.

Infine, MSN è riuscito dove hanno fallito tutti i miei insegnanti di lingue: improvvisamente avevo iniziato a preoccuparmi della grammatica e della sintassi, in un modo che non mi apparteneva. Oggi posso leggere delle fatiche universitarie dei miei amici francesi, so cosa ha mangiato a cena la ragazza tedesca che avevo incontrato in un locale e ho visto i nuovi gattini della mia ex coinquilina italiana. L’idea di fornire un servizio che permettesse di comunicare via internet con tutti e gratis ha spianato la strada agli attuali competitori come AIM, Whatsapp e Google Talk. È stato un pioniere per le nuove conoscenze, per l’abbattimento delle barriere e dei tabù e per aver reso il mondo un po’ meno straniero. Dato che la generazione MSN sta crescendo in un mondo che è sempre più connesso, c’è la speranza che queste connessioni, e comprensioni, la cui origine apparirà ormai remota, un giorno possano dimostrarsi davvero utili. Grazie MSN!

Foto: copertina (cc) gonzalo_ar/ Gonzalo Saenz; nel testo (cc) Ryan Tir; (cc) selva/ Eden Politteall official site/ tutte via flickr.