Morte di Lech Kaczyński: tragedia nazionale in Polonia

Articolo pubblicato il 10 aprile 2010
Articolo pubblicato il 10 aprile 2010

I più importanti uomini politici polacchi, tra cui il Presidente della Repubblica, Lech Kaczynski, e la consorte Maria, hanno perso la vita in seguito all’incidente che ha coinvolto l’aereo presidenziale, la mattina del 10 aprile 2010, alle 8 e 55 minuti circa.

Oltre al Capo dello Stato, erano presenti a bordo del velivolo il Presidente della Banca Centrale polacca, il Capo dell’esercito, e numerosi ministri e deputati del parlamento del Paese. La tragedia è avvenuta nei pressi di Smolensk, in Russia, e tra le 96 persone a bordo (88 passeggeri più 8 membri dell'equipaggio) non ci sono sopravvissuti. L’incidente sarebbe stato causato dalle cattive condizioni atmosferiche, in particolare dalla nebbia: la torre di controllo dell’aeroporto di Smolensk avrebbe consigliato al pilota di proseguire verso la Bielorussia, per atterrare all’aeroporto di Minsk, ma nonostante ciò il velivolo ha tentato ben quattro volte l’atterraggio a Smolensk, e al quarto tentativo avrebbe toccato le cime degli alberi che circondano la pista, schiantandosi, in seguito, al suolo.

Il Presidente russo Medvedev ha subito nominato una commissione speciale che dovrà esaminare le cause della catastrofe. A dirigere i lavori della commissione sarà Vladimir Putin in persona. Un’inchiesta parallela sarà portata avanti dal versante polacco.

La delegazione polacca era diretta a Katyn, dove avrebbe dovuto partecipare alla cerimonia di commemorazione dell’eccidio di circa 22.000 soldati polacchi nel 1940 da parte della NKVD, la polizia politica sovietica. La “seconda” tragedia di Katyn, come l’ha definita l’ex Presidente polacco Lech Walesa, resterà per sempre una delle più grandi ferite della storia polacca.