Mongol Rally: matti da legare

Articolo pubblicato il 11 settembre 2013
Articolo pubblicato il 11 settembre 2013

Assaporate un'avventura incredibile, immersi in Peasi e culture remoti, dal centro dell'Europa alla Mongolia dell'Orda d'Oro. Percorrete strade sgangherate e piste sterrate con guasti e danni in agguato dietro a ogni curva. Il vostro mezzo? Un'utilitaria al di sotto dei 1000cc, senza GPS ne trazione integrale... Benvenuti al Mongol Rally! 

L'associazione The League of Adventurists International organizza ogni anno un'eccitante gara lungo l'antica "via della seta": il Mongol Rally. È innanzitutto una gara di beneficenza e non una competizione a tempo, con tappe e percorsi ben definiti e un cronometro da battere. È un'avventura, nel senso più puro. La partenza avviene contemporaneamente da Londra, Barcellona e Milano per arrivare a Ulaan-Bataar, la capitale della Mongolia. Il tragitto varia da team a team. Ognuno sceglie la "strada" che preferisce: c'è chi decide di viaggiare attraverso le steppe russe, chi di passare per la Turchia, l'Iran e l'Iraq. Uniche condizioni: la maratona va intrapresa senza l'ausilio di navigatori satellitari e alcuna assistenza tecnica.

Oltre 14.000 km di deserto tra Iran, Turkmenistan e Gobi, strade a 5.000 m di quota nel Tagikistan e nel Kirghizistan, infinite steppe nel Kazakistan e in Siberia, fiumi da guadare... Un'avventura oltre ogni limite dove l'unico obiettivo è ricercare la libertà e aiutare le popolazioni locali, interagendo con loro. Ah, dimenticavo: non c'è assistenza. Perlomeno fino all'arrivo, dove i mezzi vengono aggiustati in modo da poter passare la revisione e poi essere rivenduti in Mongolia a scopo di beneficienza. Lo scopo è donare fondi a enti e associazioni mongole e degli altri Paesi attraversati dalla "corsa".

Tutte le riparazioni o i guasti vengono affrontati dai membri del team da soli, o con il gentile aiuto delle popolazioni locali. È raccomandabile quindi, avere un mezzo affidabile, ma in molti sostengono che il viaggio migliore sia quello dove si hanno tanti problemi tecnici: solo così si entra veramente in contatto con la gente del luogo e si instaurano dei veri rapporti. Altrimenti basterebbe prendere un Land Rover, dotato di GPS, 4x4, ABS, ESP, HD, LCD e quant'altro per arrivare a destinazione in una settimana, dormendo comodamente in macchina. Che gusto ci sarebbe?

Volendo, se ci si innamora della piccola vettura che ha accompagnato il viaggio fino in Mongolia, si può anche decidere di raccogliere dei fondi in patria, o durante il tragitto, per devolverli poi in beneficienza. Una parte dei soldi raccolti può essere riutilizzata per pagare le spese sostenute e il viaggio di ritorno.

Il Team "Fagowi" nel 2013 ha visitato ben 40 nazioni nel suo percorso verso il traguardo! (hanno visitato nell'ordine: Gran Bretagna, Francia, Belgio, Lussemburgo, Germania, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Slovenia, Italia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Albania, Kosovo, Macedonia, Serbia, Romania, Bulgaria, Grecia, Turchia, Georgia, Azerbaijan, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kirghizistan, Kazakistan e Mongolia).

I primi a pensare a una simile avventura, sono stati 6 ragazzi inglesi che, nel 2004, sono partiti alla volta di Ulaan-Bataar a bordo di una macchina per poi dare vita alla League of Adventurists (letteralmente, "Lega degli Avventurieri").  Sempre a loro si deve tutta una serie di eventi simili, più o meno lunghi, come il World Cycle Race, il giro del mondo in bicicletta, o l'Ice Run, una corsa di 10 giorni su vecchie moto Ural per arrivare all'unico centro abitato del Circolo Polare Artico, per un totale di 2.500 km percorsi sul ghiaccio della Siberia.

I costi di iscrizione per un evento simile sono piuttosto bassi. Bisogna innanzitutto procurarsi una macchina, magari di bassissima lega, ma non troppo vecchia (altrimenti non si venderebbe in Mongolia che è un mercato emergente) e poi pagare la rata d'iscrizione per il team, che è di 525 sterline prima dell'evento e di 630 sterline una volta arrivati. I "patiti delle due ruote", possono anche andare in moto: i costi sono più bassi (la spesa per partecipare è di 675 sterline in tutto), ma il mezzo deve avere una cilindrata massima di 125cc. 

L'edizione del 2012 ha visto partecipare ben 879  equipaggi e quella del 2013 un numero simile. Nel 2014 si partirà il 19 luglio e il traguardo rimarrà aperto dal 9 al 30 agosto 2014.

Ci si può iscrivere fino al 31 ottobre 2013, pensateci!

Video Credits:  The Adventurists/youtube