Monete complementari, l'altra faccia del denaro

Articolo pubblicato il 28 aprile 2015
Articolo pubblicato il 28 aprile 2015

Nuove forme di economia locale stanno emergen-do in parallelo al modello economico tradizionale. La scommessa per la ricerca di alternative economiche si materializza nelle monete sociali: un modello che cerca di trovare soluzioni ai problemi di gran parte della società europea e che prende sempre più forza. I salvadanai hanno i giorni contati?

Sicuramente non ti sarà mai venuto in mente di uscire di casa senza portafoglio. Se lo facessi, saresti perduto. Ti toccherebbe chiedere a qualche amico o collega una moneta per la macchina del caffé e un altro paio per prendere la metro o il bus per tornare a casa. È impossibile eliminare o sostituire il denaro. Ne abbiamo bisogno ma, siamo veramente coscienti dell'influenza e del potere che esercita sul futuro della vita sul nostro pianeta e sulla sua sostenibilità?

La nostra coscienza sociale e ambientale sis ta frantumando e sono già tante le voci che reclamano una soluzione. Tra le reazioni ha spiccato la creazione di uno “strumento” diventato quasi una moda negli ultimi anni. Stiamo parlando delle monete complementari che abbracciano un'amplia gamma di forme, tanto a livello fisico (monete virtuali, digitali, di carta, tessere...) quanto economico. Ognuna di esse si adatta alle distinte realtà sociali dei paesi in cui è presente. Con queste si può comprare un'ampia gamma di cose: dal pane fino a un viaggio, a seconda della valuta e dei negozi o dei prefessionisti affiliati.

Monete in ambito locale

Le monete complementari, altrimenti anche chiamate monete locali, sociali o alternative, sono valute che si creano ed utilizzano per ravvivare e fomentare tanto il lavoro quanto il consumo locale ed investire in comunità per raggiungere obiettivi sociali.                                                                                                                                         Le zone in cui sono presenti si estendono in tutto il mondo. A livello europeo, stanno nascendo in tutti gli angoli del continente. Obiettivo? Quello di creare un'economia altra distanziata da quella attuale: più giusta, solidale e vicina alle persone. È quasi impossibile fare una stima della quantità di monete complementari che sono “in funzionamento”. Così, abbiamo deciso di presen-tarvene due.                                                                                                                                                                 Da un lato abbiamo il Bristol Pound. Forse una delle più famose in Europa, nata più di 3 anni fa nella ribelle città inglese di Bristol. Conta sulla collaborazione e sul'aiuto del Amministrazione comunale, di una cassa di risparmio locale (Bristol Credit Union) e sul coinvolgimento di almeno 800 negozi oltre alla maggiorparte della popolazione impegnata nella causa. Ha una forma fisica molto attraente e colorata, in banconote da 15, 10 e 20. Le transazioni si possono effettuare tramite Internet, carta di debito o sms. Al tempo stesso, i Bristol Pounds si possono cambiare con sterline di egual valore in varie postazioni installate per strada.

Spagna, pioniera delle monete complementari 

La Spagna è uno dei paesi che accoglie più monete complementari all'interno del suo territorio: Puma, Demos, Ekhi, Zoquitos, Exproncedas o il  RealLa particolarità di quest'ultima sta nella sua tecnologia e nell'innovazione pensata per poter essere al servizio del cittadino e facilitare così il cammino verso una società più equa, mentre continua a rispettare gli obiettivi e i valori di tutte le monete sociali.                                                                                                                                                                         Il Real, moneta elettronica locale de Vila-real, nella provincia del Castelló, fu creata con l'intento di dinamizzare il commercio locale, fomentare la culura collaborativa e appoggiare le iniziative sociali. Non ha supporto fisico cartaceo perciò le transazioni vengo effettuate con il telefono o con una carta personalizzata impiegando la tecnologia NFC (letteralmente "Comunicazione in prossimità", ndt): una piattaforma rapida e sicura pensata per realizzare scambi di dati con telefoni e dispositivi mobili. Dalla sua apparizione, nel 2004, è stata utilizzata sopratutto per l'identificazione dell'utente, la ricerca e scambio di informazioni e, in particolare, per il pagamento tramite cellulari. 

La ricchezza non nasce dal denaro                                        

In definitiva, è ora di iniziare a mettere in discussione il sistema economico tradizionale che schiavizza molti e ricompensa pochi. Esiste la possibilità di pensare ad un sistema più sostenibile e solidale così, mentre i politici rifiutano di fare un passo avanti, è la popolazione ad incitare al cambio e a proporre soluzioni e idee alternative come sono le monete sociali. Forse tutto cambierà il giorno in cui ci renderemo conto che la ricchezza non nasce dal denaro, ma dalle relazioni tra le persone. Come tutto, le monete sociali, hanno i suoi sostenitori e oppositori ma, a quanto pare, non hanno intenzione di farsi da parte. Ogni moneta sociale è diversa ed unica. Se ancora non l'hai vista circolare nel tuo quartiere o località, stai tranquillo. Presto apparirà.