Minsk, il diritto (calpestato) di studiare in bielorusso

Articolo pubblicato il 30 settembre 2011
Articolo pubblicato il 30 settembre 2011
La costituzione bielorussa prevede due lingue di stato: il bielorusso e il russo. L’attuale e autoritario presidente Alexander Lukashenko le mette sullo stesso piano e le reputa di pari importanza. Una vera e propria “russificazione”, secono i bielorussi più nazionalisti. La polemica ruota soprattutto intorno alle scuole.

Un salto nel 19° secolo: entrando in quella che è stata la scuola di stato n° 4 di Minsk, sembra di fare un viaggio nel tempo. Dall'icona sulla lampada ad olio ai ricami sui teli che coprono una parte delle pareti, gli insegnanti e gli studenti di storia e cultura bielorussa hanno arredato il loro piccolo museo etnografico con grande attenzione ai dettagli. La preservazione delle tradizioni è molto importante per le scuole in lingua bielorussa. Ma il preside Jury Bandarenka vuole anche che la sua scuola sia una scuola moderna. "Da noi i bambini imparano l'inglese dalla prima elementare in poi," spiega. "Ai nostri studenti vengono date le basi per lo studio universitario, i nostri diplomati studiano in Repubblica Ceca, in Polonia, in Lituania e non solo".

Il bielorusso, la lingua dell’opposizione

Durante l'era sovietica, chi era al potere ha coltivato l'immagine del bielorusso come la lingua dei contadini. La lingua dello sviluppo era il russo, che finì per essere dominante nelle città e sempre più anche nelle campagne. Questo dominio continua ancora oggi. Il bielorusso è da una parte la lingua degli oppositori di Lukashenko, dall'altra il codice proprio dell’intelligenzjja umanistica e artistica bielorussa. La "rinascita" del bielorusso deve cominciare dall’istruzione, è un obbligo che continuano a porsi i linguisti. La Società per le scuole in lingua bielorussa, un'ONG che si batte perché il bielorusso diventi la lingua utilizzata dal sistema scolastico, lascia poco spazio all'ottimismo. Secondo i dati di quest’ultima la percentuale di studenti che ha frequentato la scuola secondaria in lingua bielorussa tra l’anno scolastico 2001/02 e l’anno scolastico 2010/11 è scesa dal 28 % a circa il 19%.

"Un tempo quasi tutte le scuole del paese erano scuole in lingua bielorussa", spiega Ales lozka, presidente dell'ONG e professore all’Università statale di pedagogia di Minsk. "A causa del declino delle iscrizioni, le scuole in lingua bielorussa sono state chiuse e gli studenti sono stati divisi e mandati nelle scuole russe". Gli attivisti come Lozka attribuiscono la colpa della diminuzione del ruolo della lingua bielorussa nelle scuole soprattutto alla politica linguistica dello Stato. Una critica molto diffusa è, inoltre, che in tutta la Bielorussia non vi sia nemmeno un’università in bielorusso.Un bambino viene ammesso in una classe o in una scuola bielorussa o russa a seconda della dichiarazione formale dei genitori. In sostanza, viene liberamente scelta una delle due lingue di Stato. I mezzi di comunicazione non statali, tuttavia, negli ultimi anni hanno affermato più volte che le autorità scolastiche e gli insegnanti esercitano pressioni sui genitori affinché questi ultimi optino per il russo.

Il diritto al bielorusso

Il Ministero dell'Istruzione bielorusso vede le cose in maniera più positiva rispetto ad Ales Lozka: attualmente sono 1.832 le scuole che prevedono il bielorusso come lingua di insegnamento, il 52% delle scuole del paese. Il professore Mikalaj Jalenski, vicedirettore di Metodologia presso il ministero della Pubblica Istruzione non capisce perché si critichi tanto la politica linguistica statale apparentemente anti-bielorusso: "Se qualcuno vuole che ai suoi figli venga fatta lezione in bielorusso, li possono iscrivere in una scuola di lingua bielorussa". Secondo Jalenski il motivo che spinge i genitori a optare per il russo può essere il fatto che il bielorusso non venga insegnato nella scuola più vicina, o che gli insegnanti locali non siano qualificati. E il bielorusso come lingua di studio nelle università? E’ presente solo in alcune facoltà, ammette Jalenski. "Se gli studenti sanno il bielorusso, capiscono il professore e esistono libri di testo appropriati, hanno in ogni caso il diritto di frequentare le lezioni in bielorusso".

Vilnius: la storia di un’università in esilio

Molti sostenitori del bielorusso non sono convinti da alcune di queste affermazioni. Alcuni di loro non vogliono avere a che fare con il sistema d’istruzione di stato e scelgono di sostenere gli esami come esterni presso le scuole pubbliche. E’ il caso di Zosja, 18 anni.. Ha frequentato il liceo bielorusso fino alla nona classe. La scuola di Minsk è stata ufficialmente chiusa nel 2003 e da allora se n’è andata “in esilio”. Considera la lingua, la cultura e la storia bielorussa di grande importanza. "Se dai gli esami nella scuola statale come studente esterno, a volte ti guardano male, perché sai più degli insegnanti", dice Zosja, che ora studia all’accademia d’arte di Minsk. Anche Jarasch, 16 anni, frequenta ancora il liceo ed è convinto che il programma debba essere insegnato agli studenti interamente in bielorusso. Altro che lingua dei contadini: Zosja vuole specializzarsi in computer animation e Jarasch è un programmatore e un esperto di Linux: "Per Linux, si trova quasi tutto in bielorusso", dice entusiasta.*

Foto: home-page (cc)zpeckler/flickr ; Testo, scolare (cc)mirritil/flickr, le restanti ©MB