Milano l’è bela, ora deve svegliarsi!

Articolo pubblicato il 24 marzo 2011
Articolo pubblicato il 24 marzo 2011
“Milano l'e' bela", ricordiamoglielo!”, è lo slogan della manifestazione andata in scena sabato 19 marzo nel luogo più triste e simbolico di Milano, Piazza Fontana. Il primo atto di una rivolta spontanea contro il grigiore che da qualche anno insidia gli ambienti culturali della città che fu un tempo la più frizzante d’Italia.

Alle numerose chiusure di locali storici ordinate dal Comune di Milano un gruppo di cittadini ha reagito al torpore culturale e sociale con un presidio creativo, apolitico e condiviso: la prima manifestazione di protesta che vuole risvegliare Milano. La bella addormentata in questione è “la Milano dalle risate notturne e dai coraggi diurni” rimasta nei ricordi di Vincenzo Costantino, poeta. “Io sono cresciuto potendo ascoltare Chet Baker al Capolinea, locale ormai chiuso, piuttosto che Miles Davis a prezzi irrisori. Le osterie, poi sostituite dai circoli e club, erano simposi di anime dove c'era un flusso interattivo di tutte le arti. Ma allora passeggiare di notte o di giorno era una scelta di vita, non una regola o un obbligo”.

Ignoranza bioadesiva

La bellezza di una città è nella sua cultura, nelle voci che la abitano, nei suoi teatri, nei suoi spazi di aggregazione. La bellezza in generale porta alla riflessione, senza la quale c’è il rischio di restare soli con quella che l’autore teatrale Alessandro Bergonzoni ha definito “ignoranza bioadesiva “, quella che attacca da tutte le parti facendo chiudere i locali, “facendoci chiudere in noi stessi”.

Dello stesso parere sono gli artisti, alcuni intervenuti direttamente sul palco, altri sostenitori da lontano, le associazioni culturali, le agenzie e le testate giornalistiche del settore firmatarie di un manifesto dallo scopo ben chiaro: “Dichiarare il nostro amore verso le nostre strade, la nostra storia, i navigli di Alda Merini, la casa di Alessandro Manzoni, la Scapigliatura, Giuseppe Verdi, Primo Moroni, Giorgio Gaber e un infinito elenco di talenti anche nascosti, che questa città ha prodotto, insieme a una miriade di movimenti culturali”.

A fine giornata tuoni carichi di pioggia mettono la musica a tacere, mentre dal palco si rinnova l’invito alla partecipazione: Milano ti amiamo, grazie di essere qui.

Lista di locali che hanno chiuso a Milano (alcuni sono stati riaperti in modalità ridotta): Il Capolinea, Il Grillo parlante, Hollywood, Nepentha, La casa 139, Sottomarino Giallo, Il Cuore, Rolling Stones, Plastic, Pussycat, Dolcevita, The Club, Il Corvetto, Loft 21, Scimmie, Atomic, Black Hole, Cascina...

Tutte le foto: © Francesca Magistro