"Milan, l'è un gran Milan", lo dicono anche a Palermo

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2016
Articolo pubblicato il 17 febbraio 2016

Raccontare Milano con gli occhi di chi non la conosce: è la sensazione che si ha guardando gli scatti di Giuseppe Nicotra, babeliano della redazione palermitana che ha trascorso qualche giorno per le strade del Capoluogo lombardo. I suoi bianco e nero sono il ritratto di una Signora elegante, ancora tutta da scoprire.

«L’eleganza è la cosa che mi ha ubriacato». Giuseppe è un ragazzo curioso, che non si ferma alle apparenze. E forse proprio questo gli ha permesso di innamorarsi della nostra Milano, così diversa dalla sua Palermo

Il grigio: di nebbia, di smog, di palazzi dediti agli affari e dimentichi del bello. Il grigio di giornate che si consumano in 8 ore, fra le scrivanie di uffici tutti uguali. Tristi i milanesi, con le loro vite d’asfalto, metropolitana, treni per i pendolari che fuggono. Si lamentano i milanesi. Chiusi, senza mai un sorriso. Zuppi di pioggia o stretti nell’afa. 

Il grigio è il colore che permea l’immaginario comune. Eppure Giuseppe in quella tintura sbiadita ha saputo scovare altro, quello che la Signora cela ai più, e regala solo a sguardi attenti. Nonostante il poco tempo (una manciata di giorni durante le feste natalizie) l'obbiettivo del giovane siciliano ha saputo cogliere un grigio diverso: quello del fascino. Perché Giuseppe ha un solo rimpianto: quello di esser rimasto troppo poco con la Signora per goderne appieno. L’ha potuta appena sfiorare con gli occhi e promette di tornare per conoscerla. Perché vale almeno un bacio sul dorso della sua mano, questa Signora di grigio vestita.

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Testo di Paola Dottor. Foto di Giuseppe Nicotra.