Migranti e paure

Articolo pubblicato il 27 agosto 2007
Articolo pubblicato il 27 agosto 2007
Non sono indispensabili statistiche, studi e ricerche sui media per rendersi conto che, soprattutto negli ultimi anni, i migranti si sono trasformati nella principale minaccia delle nostre società "avanzate" (?!).....
è una sensazione diffusa di sospetto, preoccupazione e indignazione che pervade la maggioranza della popolazione e si insinua anche in coloro che si sforzano di restare persone aperte, civili ed informate. Valori che diamo troppo spesso per scontati come il rispetto, la libertà e la solidarietà vengono rimessi quotidianamente in discussione da nuovi pregiudizi e stereotipi apparentemente più soft, ma molto più pericolosi e duraturi...Il segreto sta nelle parole. Innocenti, indiscutibili parole che condizionano impercettibilmente il nostro modo di pensare e le nostre azioni quotidiane. Anche con le migliori intenzioni con possiamo sottrarci a questi cambiamenti linguistici e all'affermazione di questi (innocui) significati: emergenza, clandestini, criminalità organizzata, immigrazione illegale, extracomunitari, degrado...sono termini legati l'uno all'altro senza soluzione di continuità. Ma di chi è la responsabilità? O almeno una parte di essa? Possiamo solo avanzare ipotesi, ma non possiamo negare che i significati veicolati dai mezzi di comunicazione di massa e dal'industria dell'informazione abbiano un'influenza sulla percezione della nostra realtà e dei suoi problemi. Su di noi. Su noi e loro. bologna riot 2 Questo Blog si occupa del difficile rapporto tra media e migranti, dell'immagine dei migranti nei mezzi di comunicazione di massa e dell'influenza che i significati da loro espressi possono avere sulla percezione dei problemi sociali e sulle loro possibili soluzioni. Cerca di mettere in luce le responsabilità dei giornalisti nella trattazione di temi delicati come le migrazioni e il diritto d'asilo in relazione al diritto ad essere informati che appartiene ad ogni cittadino. L'obiettivo del Blog è di raccogliere proposte e suggerimenti per una nuova carta di autoregolamentazione della professione giornalistica che sia in grado di tutelare minoranze come migranti, richiedenti asilo e rifugiati dagli "abusi linguistici" .. in una prospettiva deontologica e soprattutto etica.