Meet My Hood: Noailles, Marsiglia

Articolo pubblicato il 12 aprile 2016
Articolo pubblicato il 12 aprile 2016

È il sesto arrondissement più povero della Francia, teatro quotidiano del celebre Marché des Capucins e di alcune gang che contrabbandano illegalmente sigarette. Nel pieno centro di Marsiglia, dove la povertà affianca la ricchezza, Noailles è un quartiere di luci e ombre dove ribollono le culture di tutto il mondo.

Noailles ti disorienta. Ogni passo un odore, un colore, un sapore diversi. Si intrecciano e si mescolano. Menta e basilico, lievito e cannella. Per ogni profumo, una cultura differente, i gusti ti si impastano in bocca. Nella "pancia" di Marsiglia ribollono le culture e le cucine di tutto il mondo. Non sai più dove ti trovi.

A due passi dal Porto vecchio di Marsiglia, Noailles è un quartiere popolare incastrato tra La Canebière e Cours Julien. Fino alla metà del XIX secolo è stato un quartiere aristocratico. Progressivamente, uomini e donne provenienti perlopiù dal Maghreb e Africa Subsahariana ne hanno preso possesso, vi hanno piantato il seme della loro cultura. E uno dopo l’altro i nobili marsigliesi si sono spostati nella zona ovest della città. Oggi è uno dei quartieri più multiculturali della città foceana. Secondo l’ultimo censimento del 2012, il distretto conta poco meno di 5mila abitanti, di cui più della metà ha meno di 29 anni e poco più del 40% non è di origine francese.

Noailles è teatro del Marché des Capucins, mercato quotidiano e ad orario continuato che porta in Provenza le cucine di tutto il mondo. La vita dei commercianti inizia prima dell’alba, all’arrivo dei camion carichi di merce, e finisce dopo il tramonto, alla sua chiusura. Sei giorni su sette. Qui frutta, verdura, pesce e carne sono venduti a prezzi accessibili, il mercato è frequentato da tutte le categorie sociali: studenti, anziani e famiglie vengono qui per rifornire le loro dispense.

Inoltrandosi verso il cuore del quartiere, e percorrendo rue Longue des Capucins, si spalancano le Porte d’Oriente. Si è come in suk, tra un bancone e l’altro si discute di scambi, ci si offre sigarette, si litiga sul prezzo delle merci, si beve çay, il tè alla turca. La folla di acquirenti si dirada solo al calar del sole. Arance, cannella, soia, lokum, cous cous, foglie di tè, bacche e frutta secca. Facendo la spesa in questo ambiente, il gesto dell’acquisto — denaro in cambio di cibo — ritorna ad avere una dimensione umana, remota, quasi dimenticata. Scriveva Jean-Claude Izzo, storico giornalista e scrittore marsigliese, in Casino Totale a proposito di una delle strade di Noailles: «Scendere per rue d'Aubagne, a qualsiasi ora del giorno, è come viaggiare. Un susseguirsi di negozi ristoranti come tanti scali. Italia, Grecia, Turchia, Libano, Madagascar, La Réunion, Tailandia, Vietnam, Africa, Marocco, Tunisia, Algeria». Se la grande distribuzione sta mandando gambe all'aria tutti i piccoli esercizi commerciali, non c'è dubbio che Noailles, questo villaggio umanamente globale, resti una sacca di resistenza contro il capitalismo aggressivo della grande distribuzione.

Cosa dice chi abita nel quartiere

I sottotitoli sono disponibili in inglese (attivando la funzione automatica di You Tube, in basso a destra del player).

Contrabbando nell'ombra

Tra i grandi centri abitati, Marsiglia è considerata la città più povera di Francia: quattro dei sei arrondissement più poveri dell’Héxagone si trovano nella città foceana. Ma è l’unica dove i più poveri risiedono in centro. Tra questi c’è Noailles, primo arrondissement, dove 4 abitanti su dieci sono disoccupati e altrettanti vivono sotto la soglia di povertà (secondo i dati INSEE).

Mentre alla luce del sole si commercia in cibo, nell'ombra e agli angoli delle strade gli scambi si fanno più circospetti. Gli incroci sono presidiati costantemente da agenti in bicicletta della polizia e, alzando lo sguardo e scrutando con attenzione, è possibile notare le telecamere di video-sorveglianza fatte installare dalla municipalità per sorvegliare potenziali attività illecite. Ma non cambia molto. Tra un acquisto e l’altro, non è raro sentirsi bisbigliare nelle orecchie le più conosciute marche di tabacco e sigarette. I residenti parlano di vere e proprie bande organizzate di contrabbandierei e spacciatori che presenziano da anni nel quartiere, senza che la polizia riesca a sradicarle. 

La gente  

Tu chiamala, se vuoi, gentrificazione

Noailles è spesso associato ai problemi dell’insicurezza, dell’insalubrità, della povertà e quindi della riqualificazione della città. Il quartiere è uno dei 35 poli urbani di Marsiglia messi sotto esame da parte della municipalità per la realizzazione di un vasto progetto di rinnovamento del centro di Marsiglia: Grand Centre Ville. Detto in altri termini: è di gentrificazione che stiamo parlando. Quel fenomeno per cui gli storici residenti dei quartieri popolari sono sradicati dalle loro abitazioni e il loro abitato colonizzato da cittadini più ricchi. A Marsiglia gli enti pubblici spingono in questa direzione, mentre gli abitanti oppongono resistenza, pur non negando la necessità di interventi di ristrutturazione su certi edifici giudicati insalubri.

Intorno a questi temi si allaccia il tessuto associativo del quartiere. Comitati e collettivi lavorano sui punti deboli della "pancia" di Marsiglia e si impegnano per cambiarla dall’interno, rispettandone gli equilibri e preservandone l’animo interculturale. «Noailles deve restare così com’è, ne va dell’equilibrio della città,» chiosa un abitante. 

Le strade

Bonus: i luoghi del quartiere

Marché des Capucins rue du Marché des Capucins. Lunedì-sabato, ore 8:00-19:00.

Café Prinder 1, rue de Marché des Capucins. Qui si può gustare il tè alla menta più buono del quartiere.

Pizzeria du Marché 22, rue des Feuillants. Rashida vi accoglierà con il suo bel sorriso.

Destination Familles 43, rue d’Aubagne. È un'associazione che si occupa di educazione e infanzia.

Recyclodrom 47, rue D'Aubagne. Negozio di abbigliamento e arredamento di seconda mano. Aperto tutti i mercoledì, ore 10:00-19:00 (il primo e il terzo mercoledì del mese, ore 10-17:30).

Théatre Mazenod 88, rue d'Aubagne. Creato nel 1934, è uno dei teatri più vecchi di Marsiglia. Propone spettacoli e corsi di teatro.

Torrefaction Noailles: 68, boulevars St. Jean. Potrete trovare il caffè più buono del quartiere.   Collectif vélos en Ville: 24, rue Moustier. È un'associazione che si propone di sensibilizzare i cittadini all'uso della bicicletta in città. Propone ateliers solidali di riparazione. Lunedì-venerdì, ore 16:00-21:00; sabato, ore 11:00-19:30.

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Questo articolo fa parte del nuovo progetto di cafébabel: Meet My Hood. L'obiettivo è fare scoprire i quartieri delle principali città europee. Partecipa anche tu, ovunque ti trovi!