Masochismo da favola

Articolo pubblicato il 20 ottobre 2013
Articolo pubblicato il 20 ottobre 2013

Sono stato in un bar di Lviv, Ucraina, dove lo spirito di Leopold von Sacher-Masoch, il padre del masochismo, è ancora ben vivo. Sempre in cerca di nuove emozioni, mi sono fatto dare una bella dose di frustate da una robusta cameriera. A volte la curiosità culturale porta alle esperienze più inusuali.

Molti vedono l'Ucraina come un paese schizofrenico. Con due lingue ufficiali, ucraino e russo, e due tendenze geopolitiche che spingono in direzioni opposte, una verso l'Ue e l'altra verso la Russia, la dualità è certamente un carattere prominente di questa nazione. Finora conoscevo solo le regioni russofone del Sud-est, avendo vissuto in Crimea, Odessa e nella capitale, Kiev. A Lviv, nell'Ucraina occidentale, ho scoperto, insieme a una nuova lingua, un mondo del tutto diverso: un carnevale di erotismo brutale e di chimere fantastiche.

Da Odessa a Lviv, il russo cede il posto all'ucraino e le rotonde cupole a cipolla delle chiese ortodosse sono rimpiazzate da gotiche guglie aguzze. Lo sfarzo medievale di Lviv è ancora in gran parte incontaminato dall'Occidente, al contrario di molte altre regioni dell'Europa orientale. Le strade pavimentate e le città dalle lunghe torri le conferiscono un aspetto incantato, fiabesco. Sembra di essere tornati indietro di cinquecento anni, ma la notte che comincia a calare mi coglie del tutto impreparato: questo ambiente anacronistico può essere allo stesso tempo autentico.

la violenza a letto

Lviv era la città di Leopold von Sacher-Masoch, lo scrittore da cui prende il nome il piacere sessuale che deriva dal dolore e dalla sottomissione, ovvero il masochismo. Sono consapevole del fatto che si vive una volta sola, pertanto mi sento in dovere di provare tutto il catalogo di emozioni che il mondo mi può offrire. Così vado anche a Lviv per farmi picchiare. Il bar Masoch è un posto buio e squallido.  I menù delle bevande sono avvolti in cuoio e pellicce viola. Un'enorme cameriera sta colpendo il torso nudo di un minuto cliente con una frusta. Lui grida e la sua schiena è coperta di strisce viola, ma non le chiede mai di smettere.

Insieme a un amico bevo qualcosa per sentirmi a mio agio e alimentare la libido. Non credo che sarà facile per me godere davvero, ma sono deciso a sfruttare al massimo questa esperienza. Esprimiamo la nostra curiosità alla cameriera e, nel giro di pochi secondi, il colosso con la frusta si dirige verso di noi con occhi neri e affamati. Allinea due sedie. "Inginocchiatevi", ordina, come se avessimo rinunciato a tutti i nostri diritti una volta varcata la soglia del bar. "Prendete le sedie che sono di fronte a voi", grida alzando le magliette sopra le nostre teste e scoprendo le nostre tenere schiene indifese.

frustato fino al paradiso

Nel libro Venere in pelliccia (1870), Masoch espone la sua concezione della relazione sessuale: "chi dei due non sottomette, è destinato a farsi mettere i piedi in testa dall'altro". Raramente mi è capitato di riflettere sulle dinamiche di potere dell'accoppiamento in modo così crudo e realistico. Di fatto non ho mai visto tali dinamiche di potere in azione: per me l'amore è sempre stato un atto di unione e ugualianza, lo scambio reciproco di piacere ed emozioni talvolta. Ma non ora.

I primi due colpi di frusta ci fanno lanciare grida di dolore. Cerchiamo di resistere, ma la cameriera vestita di cuoio ci spinge giù con un ghigno brutale. Per un momento penso di ribellarmi: chi me lo fa fare, di stare ingiocchiato su questo pavimento sporco mentre questa bruta mi prende a frustate? Poi però penso ai miei atomi miei, ai suoi e a quelli della frusta e penso che sono in movimento perpetuo sin dal Big Bang e non potrebbero essere da nessun'altra parte in questo preciso momento. Afferro la sedia e abbasso la testa

I colpi successivi mi mandano oltre i confini del dolore ed entro in un nuovo mondo. Il pizzico della frusta è così irresistibilmente eccitante da cambiarmi per sempre. Non vedrò mai più le donne come mie pari d'ora in poi. Saranno per sempre dei potenziali colossi che mi faranno tremare di paura e di eccitazione. L'emozione di essere soggiogato da donna bruta è la cosa più bella che abbia mai provato e ha cambiato la mia vita...

Scherzo. Mi piace pensare che viaggiare e provare cose nuove possa cambiare il modo di vedere la vita, ma fortunatamente non mi sono "trovato" in quel bar per masochisti. Per la gioia del mio corpo, il mio cervello non ha gradito. Questa esperienza mi ha semplicemente confermato che non amo il dolore e non ho imparato niente di nuovo. Ma continuerò a provare cose nuove.