Mark Lenders, bau-bau e il bacetto

Articolo pubblicato il 10 febbraio 2008
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Articolo pubblicato il 10 febbraio 2008
Domanda del giorno. Di cosa parliamo noi babeliani quando, durante l’anno Erasmus o all’estero per lavoro, arriviamo col nostro background e andiamo in cerca di confronti “culturali”? Ecco –  con un pizzico di autoironia – la hit parade degli argomenti più gettonati .

1. I cartoni animati

Per la serie: “il Giappone unisce gli europei”. Holly e Benji o “Oliver e Benji” e il campo di calcio che non finisce mai. Le rovesciate e le elevazioni che durano il tempo di una partita. I gemelli Derrick e i loro dentoni. Mark Lenders e la t-shirt con le maniche arrotolate a mo’ di “guappo”. Che nostalgia!

2. I versi degli animali

Alzi la mano chi non ha mai sgranato gli occhi sentendo che il nostro “bau, bau!”, ad esempio in francese, diventa “ouaf, ouaf!”.

I francesi che si fanno il bacetto, ma solo tra persone dello stesso sesso. Gli italiani che lo fanno solo se si conoscono ma al contrario, prima a sinistra e poi a destra (discronia che può diventare imbarazzante…). Quelli di Ginevra che ne fanno sempre tre. I tedeschi che preferiscono le pacche sulle spalle…

Gli spagnoli che pranzano alle tre. I milanesi alla mezza. I napoletani alle due.

Capita che sei spagnolo e spiegare gli indipendentismi incrociati non è facile. Capita che se sei francese la “demonarchia” e gli strapoteri del Presidente sono prodotti tipici come il camembert. Capita che in Erasmus arriva la “crisi” nel tuo paese e spiegare la partitocrazia e la figura di Clemente Mastella è cosa ardua.

Un po’ ripetitivi? Forse. Ma vuoi mettere il piacere di quel baffo di Guinness sulle labbra a parlare di Mark Lenders e farsi bacetti diacronici?