Marjane Satrapi

Articolo pubblicato il 14 giugno 2007
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Articolo pubblicato il 14 giugno 2007
Uff...fa un caldo bestia qua. Ma non basta per fermarmi e vi posto, a puntate, un saggio su Marjane Satrapi. Si parla di Persepolis, la sua opera recentemente diventata lungometraggio e premiata al festival di Cannes. Se vuoi leggere il brunch di Marjane con cafebabel clicca qui.

Marjane Satrapi - nuovo fenomeno letterario nel fumetto

di Igor Prassel, parte prima

"I cannot praise enough Marjane Satrapi's moving account of growing up as a spirited young girl in revolutionary and war-time Iran. Persepolis is disarming and often humorous but ultimately it is shattering." Joe Sacco, author of Palestine and Safe Area Gorazde

Negli ultimi dieci anni la scena internazionale del fumetto d'autore sta vivendo una vera e propria rinascita. Sulla scia di Art Spiegelman e del suo capolavoro Maus, una storia a fumetti sulla vita di suo padre, un ebreo polacco che ha sopravvissuto alla deportazione ad Auschwitz, un gruppo di autori e autrici da parti differenti del mondo continua a presentare storie autobiografiche in forma di fumetto. Joe Sacco, maltese di origine, ha dimostrato con i suoi reportage a fumetti nei libri Palestina e Gorazde, che col fumetto si può fare anche giornalismo; la canadese Julie Doucet ci ha fatto sospirare con i suoi racconti dal suo diario a fumetti; imm03colore.jpggli svedesi Max Andersson e Lars Sjunesson hanno mischiato la finzione surrealista con la storia vera nei loro diari di viaggio dentro i Balcani, la croata Helena Klakocar ci ha regalato un splendido racconto tratto dal diario di viaggio con la sua famiglia nel mare Adriatico all’inizio della guerra in Yugoslavia e infine un gruppo di autori e autrici Francesi - Joelle Manix, Matt Konture, Lewis Trondheim, Joann Sfar, David B e Marjane Satrapi - hanno capito che il medium del fumetto non è affatto riservato alla sola finzione.

Marjane Satrapi ha scelto il momento giusto per presentarsi sul palco internazionale del nuovo fumetto con Persepolis, il suo debutto fumettistico in forma autobiografica, che é anche il primo libro a fumetti Iraniano (anche se la prima edizione è uscita in lingua francese per la casa editrice parigina L'Association). In Iran ci sono molti artisti importanti nel campo della letteratura, il cinema o la caricatura, ma il fumetto non esiste, e così Marjane Satrapi, sotto l'influenza della Bande Desinee francese, ha riempito il vuoto semantico. All’inizio della sua carriera di disegnatrice Marjane, che ha studiato Belle Arti a Teheran e Arte a Strasburgo, era influenzata dal grafico americano Milton Glaser e voleva diventare una famosa graphic designer. I suoi primi successi arrivano con i libri per bambini. La svolta decisiva nella vita di Marjane Satrapi incomincia quando si trasferisce a Parigi, dove incontra un gruppo di giovani artisti francesi - Joann Sfar, Émile Bravo, Christophe Blain, David B. e Emmanuel Guibert - che per vivere pubblicano fumetti. I ragazzi la invitano a dividere con loro lo studio (l’atelier des Vosges) e specialmente David B., che con la sua Cronaca del grande male, intenso resoconto autobiografico del viaggio attraverso l'epilessia di Jean-Christophe, fratello dell'autore, apre gli occhi a Marjane e la incoraggia ad esprimere la sua storia in forma di fumetto.

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Credits

Tratto da "Il velo di Maya o dell'ironia dell'Iran" a cura di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini, associazione culturale MIRADA, Ravenna, 2003.

Igor Prassel è uno degli animatori di Stripburger, rivista slovena di cultura e fumetti.