Marco Geraci, dal punk alla fede a ritmo di musica

Articolo pubblicato il 07 marzo 2017
Articolo pubblicato il 07 marzo 2017

Quello di Marco Geraci è un percorso spirituale dove si intrecciano la musica e la fede. Da batterista della Palermo underground, Marco ha incontrato la Hillsong Church, chiesa evangelica pentecostale che, tramite la sua casa discografica, promuove la fede attraverso la musica e organizza eventi con migliaia di persone. Ecco la storia.  

Suonava la batteria nella scena underground palermitana, tra concerti hardcore punk, centri sociali e squat, poi l’incontro con Gesù Cristo ha cambiato tutto. Ha incontrato e scoperto così, una comunità evangelica che organizza eventi musicali con oltre 40 mila persone. Quella di Marco Geraci, 34 anni, palermitano, è una storia di cambiamento, dove la musica e la religione hanno giocato un ruolo fondamentale.

“Fu attraverso una band chiamata Hillsong United che mi sono avvicinato a Gesù”, dice il giovane. Marco, infatti, appartiene all’Hillsong Church, una Chiesa evangelica pentecostale, associata alle Chiese Cristiane Australiane, fondata nel 1983 da Brian Houston e sua moglie Bobbie, che si occupa, tramite la casa discografica Hillsong Music Australia, di produzioni musicali di musica cristiana contemporanea.

 “Loro trasmettevano un messaggio particolare, non si trattava di classici testi in cui si parlava di Dio, ma di un dialogo, un racconto dell’innalzamento dell’immagine di Cristo”, prosegue il giovane che oggi si confronta con persone sempre diverse, con responsabilità crescenti. “Seguiamo, insieme a mia moglie Tiina che ho conosciuto a Londra dei piccoli gruppi”, aggiunge. Questi, sono come delle piccole famiglie. “Vedo operai, ma anche manager, commercianti, giovani freelancer e non si tratta solo di momenti di preghiera, ma di confronto”.

Ma la grande passione di Marco, che costituisce un ponte con la religione, è la musica. Lo United è una delle pop band più conosciute della chiesa di Hillsong, che raccoglie una comunità che parla più di sessanta lingue, che sceglie di praticare il proprio credo senza l’utilizzo di simboli e senza pratiche forzate e obbligate, in luoghi sempre diversi. Non soltanto musica o pratica religiosa, ma entrambi i concetti uniti insieme dalla fede. In altre parole la musica cristiana contemporanea.

Racconta Marco: “Tramite la musica di Hillsong, la fede raggiunge tutti. I nostri sono dei servizi di culto, durante i quali ci si vede e si sta insieme. Possono essere eventi, concerti, riunioni o cene. Sono momenti di adorazione, di prostrazione, durante il quale bisogna riporre il proprio sguardo su Dio e su Gesù”. Eventi che spesso si trasformano in adunate pop rock gigantesche che raccolgono più di 40 mila persone, mentre quasi nessuno in principio riesce a capire quanto uno show del genere possa essere stato organizzato da una Chiesa vera e propria. Agli appuntamenti di massa inoltre si alternano momenti intimi organizzati e concentrati sul dialogo e che si svolgono anche semplicemente all’interno di salotti. Non è un caso che la Warner Bros alcuni anni fa si interessò all’argomento sviluppandone un documentario, intitolato “The HillsongMovie”. “Cerchiamo anche di restare al passo coi tempi, molti ragazzi, oggi, si sono avvicinati a Hillsong grazie ai social e Youtube. Gesù è la persona più innovativa mai apparsa sulla terra”, dice ancora Marco. 

Ma la sua passione per la musica nasce con la scoperta del mondo underground palermitano. “Nella sua essenza l’underground è una voce che sa articolare le parole, che sa gridare contro le ingiustizie del quotidiano, che sussurra alle orecchie di chi non riesce ad andare avanti e viene incoraggiato a vivere un altro giorno, è una voce singola che rappresenta molti”, racconta. Un’esperienza maturata come batterista, come urlatore con una crust band chiamata Istinto Repellente e poi come parte ritmica di band hardocore formata insieme a suo fratello Giuseppe ed altri giovani alla ricerca di nuovi concetti e contenuti. Erano i No Way Out, poi divenuti Values x Intact, uno dei primi nuclei Straight Edge della città: niente droghe, alcool, tabacco e robe similari, sensibilità massima verso le diete vegan e vegetariane. Un movimento nato in America negli anni ’80, che ha scelto di divenire punk ancor più dei punk stessi, allontanandosi volutamente dai vizi e dalle gravi conseguenze delle droghe, d’ogni tipo. “Qualsiasi sia il tuo background musicale resti comunque un amante della musica. Attraverso United e Hillsong Church io ho scoperto Gesù e applicando ciò che la musica trasmetteva alla mia vita è davvero cambiato tutto”, conclude Marco ormai distante dal suo passato underground e totalmente avvolto dal suo nuovo percorso di fede con Gesù e la sua Chiesa, Hillsong.