Mappa della settimana: una generazione di euroscettici?

Articolo pubblicato il 22 giugno 2016
Articolo pubblicato il 22 giugno 2016

Secondo uno studio del Pew Research Center i giovani europei continuano ad avere un atteggiamento generalmente positivo nei confronti dell'UE. Questi giovani però, al contrario dei propri nonni, sono gli stessi che spesso decidono di disertare le urne. Nel referendum nel Regno Unito protrebbe essere proprio la loro astensione a fare la differenza.

Se domani con il referendum sulla Brexit il Regno Unito dovesse davvero decidere di voltare le spalle all'Unione Europea, sarebbero proprio i giovani a pagarne le conseguenze. Lo scorso marzo il Ministro dell'Istruzione britannico Nicky Morgan aveva esortato tutti gli aventi diritto al voto a preferire "l'internazionalizzazione all'isolamento", lanciando un avvertimento a tutti i genitori e i nonni del Regno Unito: se il 23 giugno vincesse il fronte del "Leave" infatti sarebbe il futuro dei propri figli e dei propri nipoti ad essere messo a rischio

I giovani europei di età compresa tra i 18 e i 34 anni sono, in media, molto più favorevoli al "Remain" rispetto ai propri concittadini over 50. Questo quello che dice un recente sondaggio condotto dal Pew Research Center sull'opinione pubblica. Un titolo eloquente: "Euroskepticism beyond Brexit". Il think-tank statunitense infatti, nella scorsa primavera, ha condotto ben 1000 interviste telefoniche per chiedere ai cittadini europei di confrontarsi con il tema "Euroscetticismo".

Il conflitto generazionale risulta essere particolarmente significativo in Francia, dove il gap tra l'opinione dei giovani e quella degli over 50 è di ben 25 punti. Spostandoci negli altri paesi europei ritroviamo un trend molto simile: dalla Gran Bretagna (+19) ai Paesi Bassi (+16), dalla Polonia e la Germania (+14) alla Grecia (+13).

Purtroppo è molto più probabile che sarà l'80% dei nonni britannici (dai 55 anni in su) ad andare a votare (facendo la differenza) nel referendum di giovedì. 

La situazione è ben diversa tra gli under 35: solo la metà, infatti, è sicura di volersi recare alle urne per andare a decidere del proprio futuro.

Il potere di fermare la Brexit, però, è tutto nelle loro mani. 

Fonte: PewResearch Center 2016

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Questo articolo fa parte della nostra serie L'Europa in una mappa. Una mappa ogni settimana, per comprendere con un colpo d'occhio la realtà europea intorno a noi.