Mappa della Settimana: quanto sono al sicuro i trans in Europa?

Articolo pubblicato il 25 agosto 2016
Articolo pubblicato il 25 agosto 2016

La comunità LGBT di Instanbul ha pianto la morte di un'altra transgender questo mese, ma è tutt'altro che un caso isolato. Una nuova ricerca ha identificato i paesi europei in cui i trasgender corrono maggiori rischi per la propria vita.

Questo mese la 22enne Hande Kader, nota attivista transgender di nazionalità turca, è stata trovata uccisa a Instanbul. Il suo corpo era stato bruciato e pesantemente mutilato. Due settimane prima Muhammed Wisam Sankari, un rifugiato siriano omosessuale, era stato trovato decapitato non lontano da dove poi sarebbe stato scoperto il corpo di Kader. Questa fatalità ha scatenato una protesta di massa a Instanbul la sera del 21 agosto.  Purtroppo la morte di Kader è un caso tutt'altro che isolato. Secondo una ricerca condotta da Transgender Europe (TGEU), dal 2008 al 2016 ben 2.115 transgender sono stati uccisi in diverse parti del mondo, e 117 di loro erano cittadini europei. Circa il 56% di loro aveva meno di 30 anni, e circa un quarto di essi (tra cui Hande Kader) lavorava nel mercato del sesso. TGEU ha inoltre appurato che la maggioranza è stata uccisa con armi da fuoco (778) o con armi bianche (249).

Fino ad oggi la maggior parte dei casi in Europa ha avuto luogo in Turchia (43), dove un recente sondaggio ha portato alla luce che l'80% delle persone ritiene che l'omosessualità sia "moralmente inaccettabile", e in Italia (34). È una triste dimostrazione dei pericoli che molti transgender devono affrontare ogni giorno per il solo fatto di essere se stessi.

Numero di transgenders uccisi in Europa tra il 2008 e il 2016.

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Questo articolo fa parte della nostra serie L'Europa in una mappa. Una mappa ogni settimana, per comprendere con un colpo d'occhio la realtà europea intorno a noi.