Mappa della settimana: l'Europa unita è profondamente separatista

Articolo pubblicato il 09 agosto 2016
Articolo pubblicato il 09 agosto 2016

Tanti popoli, tante nazioni, un'Unione europea. Peccato che, nonostante il sogno di un'Europa unita, non sono pochi i movimenti indipendentisti più o meno nazionalisti che vorrebbero maggiori libertà, se non proprio la secessione dalla propria madrepatria. 

Viva l'Europa unita (Brexit permettendo), ma tra indipendentismi, movimenti separatisti e nazionalismi vari c'è veramente poco da stare allegri.

Sicuramente l'uscita del Regno Unito ha catalizzato il già presente desidero indipendentista scozzese, ma essi non sono gli unici a volersi staccare dal Regno di Sua Maestà: anche in Galles ed Irlanda del Nord vi sono delle spinte alla secessione più o meno marcate. Senza dimenticare altre forme più blande sparse per l'isola, ed un intero fronte richiedente l'indipendenza della stessa capitale britannica, Londra, convogliato in una raccolta firme all'indomani del voto che ha sancito l'uscita del Regno dall'UE.

Panorama quantomeno variegato anche in Spagna: rivendicazioni provenienti da Catalogna, Andalusia, Baleari, Canarie, senza dimenticare le violente richieste indipendentiste provenienti dai Paesi Baschi, convogliatesi in tempi non troppo lontani in atti terroristici da parte dell'ETA.

Nazionalismo basco che coinvolge giocoforza anche la Francia, che però devono anche fare i conti con le richieste provenienti dall'Occitania, Normandia e Britannia, e con le spinte autonomiste provenienti da Alsazia e Corsica.

In Europa centrale è poi impossibile da non citare il Partito Bavarese in Germania, che vorrebbe l'indipendenza della Baviera all'interno dell'Unione Europea, ma anche lo storico conflitto etnico-culturale in Belgio tra Vallonia e Fiandre, risolto finora con una completa divisione delle due regioni in tutto e per tutto, lingua compresa.

Anche in Italia non mancano le spinte indipendentiste e le richieste autonomiste. Ce n'è per tutti i gusti: dall'indipendentismo veneto alle rivendicazioni padane della Lega Nord, sfociate negli anni '90 in un vero e proprio secessionismo, passando per le richieste  altoatesine di ricongiungimento con l'Austria, fino ad arrivare ai nazionalismi di Sicilia e Sardegna.

Guardando verso Est invece risultano evidenti le spinte separatiste in atto nell'Est dell'Ucraina, nelle regioni di Donetsk e Lugantsk, senza dimenticare la sempre precaria situazione nell'ex Jugoslavia, sintetizzata nell'attuale condizione del Kosovo: esso non riconosce il proprio legame con la Serbia, ed è un'entità di fatto indipendente, anche se non universalmente riconosciuta.

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Qui l'immagine in risoluzione originale. La mappa tiene conto di movimenti separatisti, movimenti autonomisti e movimenti che richiedono il riconoscimento ufficiale come minoranza nazionale.

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Questo articolo fa parte della nostra serie L'Europa in una mappa. Una mappa ogni settimana, per comprendere con un colpo d'occhio la realtà europea intorno a noi.