Mappa della settimana: l’Europa diventa più verde  

Articolo pubblicato il 28 luglio 2016
Articolo pubblicato il 28 luglio 2016

La settimana scorsa quasi tutta l'Europa si è trovata ad essere sotto una cappa rovente. Tuttavia, nuove evidenze scientifiche presentate presso le Nazioni Unite suggeriscono un iniziale passo avanti verso la riduzione di danni ecologici al nostro pianeta. E non sono mica spicci.

Dicono che aspettare una buona notizia è come aspettare l'autobus. Per anni ne attendiamo una, e poi improvvisamente arrivano tutte insieme. La settimana scorsa si è scoperto che la povertà affligge meno persone adesso rispetto agli anni passati, e ora arriva la notizia secondo cui l'ambiente sembra essere in condizioni migliori rispetto a quello che credevamo.

Secondo i dati presentati alla United Nations Framework Convention on Climate Change (Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite), le emissioni di gas responsabili dell'effetto serra, considerando tutti i 28 stati membri dell'Unione europea, sono scesi in media del 23% tra il 1990 e il 2014. Se consideriamo che l'obiettivo dell'UE  era ridurre le emissioni del 20% entro il 2020, non è per niente un brutto risultato.

La riduzione più grande arriva dalla Lituania, passata da una produzione di 47 milioni di tonnellate di CO2 nel 1990 a "soli" 19 milioni nel 2014, grazie a politiche come un impegno maggiore nella riforestazione e regole più severe su pesticidi ed altri inquinanti agricoli. La nazione meno inquinante del 2014 è stata Malta, con una produzione di soli 3 milioni di tonnellate di CO2, mentre la Germania è risultata essere la più inquinante, con 969 milioni di tonnellate. Questi dati tuttavia non prendono in considerazione le diverse dimensioni demografiche, e la cosa ovviamente sbilancia queste considerazioni a vantaggio di alcune nazioni rispetto ad altre.

Il calo dei gas serra è di per sé un'ottima notizia, ma non è la sola, visto che ulteriori prove evidenziano che la Terra sta molto meglio. Il mese scorso, un team di scienziati del Massachusetts Institute of Technology ha rilevato che, dopo circa trent'anni di espansione, il buco nello strato dell'ozono (causato dalle emissioni dell'uomo) è diminuito di circa 4 milioni di kilometri quadrati, più o meno le dimensioni dell'India. Mica male, no?

Fonte: Eurostat

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Questo articolo fa parte della nostra serie L'Europa in una mappa. Una mappa ogni settimana, per comprendere con un colpo d'occhio la realtà europea intorno a noi.