Mappa della settimana: le differenze salariali in Europa

Articolo pubblicato il 31 marzo 2016
Articolo pubblicato il 31 marzo 2016

Nella lotta per la ottenere la parità di genere, le donne dell'Unione europea continuano a guadagnare per ora lavorativa mediamente il 16,1%  in meno degli uomini. Anche se il divario si sta riducendo, di questo passo serviranno altri 118 anni per colmarlo completamente.

Non è difficile rendersi conto che la strada verso la parità di genere in Europa è ancora lunga. Tanti numeri sottolineano chiaramente che le donne partono in svantaggio in vari ambiti della vita quotidiana, ma uno in particolare salta all'occhio: nell'Unione europea le donne guadagnano in media il 16,1% in meno degli uomini.

I numeri dipendono in parte dall'elevata presenza delle donne in posti di lavoro non qualificati cui corrispondono salari più bassi, in parte perché sono pochi i ruoli manageriali ricoperti da donne. Nonostante le politiche europee sulla parità di genere richiedano che il 40% dell'organico dei consigli di amministrazione sia formato da donne, in Spagna solo il 20% di loro fa parte degli amministratori dell'IBEX35 (indice della borsa di Madrid, che comprende le 35 società a maggiore capitalizzazione n.d.r.). Nell'Unione europea l'unica promossa è la Norvegia, che osserva la percentuale indicata dalla legge.

I Paesi europei in vetta a questa triste classifica sono l'Estonia, dove le differenze retributive sono pari al 28%, seguita da Austria (23%), Repubblica Ceca (22%) e Germania (21,6%). La Spagna si colloca in sesta posizione con quasi il 19%. All'estremo opposto troviamo Polonia (7,7%), Italia (6,5%), Malta (4,5%) e Slovenia (3%). In alcuni Paesi i numeri però ingannano: le percentuali sono basse perché in molti casi sono poche le donne nel mondo del lavoro.

Secondo gli studi pubblicati dal Forum economico mondiale (World Economic Forum), di questo passo serviranno 118 anni per sanare il divario di retribuzione. Un numero che "parla" da solo, no?

Divario salariale tra uomini e donne in Europa, in percentuale.

Fonte: Eurostat.