Mappa della settimana: il prezzo dei taxi in Europa

Articolo pubblicato il 08 febbraio 2016
Articolo pubblicato il 08 febbraio 2016

Le piattaforme di trasporto alternative, come Uber, hanno mostrato i muscoli di fronte ai tassisti e alle autorità dei Paesi europei. Gli scioperi dei taxi e le reazioni violente per le strade di Parigi sono solo il caso più recente di questo conflitto. I consumatori si giustificano con il fatto che i prezzi sono davvero competitivi. Ma quanto costano i taxi in Europa?

Non è più un segreto il fatto che piattaforme online come Airbnb, BlaBlaCar o Uber, tutte nate sotto l'ombello della sharing economy, abbiano messo in difficoltà le autorità europee. Le istituzioni non solo si trovano in difficoltà per regolamentare questo tipo di iniziative, ma devono fare i conti anche con le richieste delle imprese tradizionali appartenenti delle diverse categorie. Se consideriamo come tra gli utenti stia aumentando la popolarità di questo tipo di servizi, sembra che il conflitto sia solo all'inizio.

Uno dei settori più colpiti è quello dei trasporti. Basti pensare all'ultimo sciopero dei taxi avvenuto a Parigi, che ha seminato il caos nei pressi degli aeroporti e sulle principali vie di accesso alla città, bloccate dai tassisti che hanno protestato contro la mancanza di controlli nei confronti di piattaforme come Uber.

Per i consumatori si tratta di una questione di prezzo, il che spiega in parte il successo mondiale di questa rete di "taxi" alternativa. Ma, sono davvero così cari i taxi in Europa? Secondo uno studio di UBS, che ha preso come modello un tragitto di 5 chilometri nelle principali città del mondo, il prezzo medio di una "corsa" nelle Capitali europee si aggira tra i 10 e i 15 euro.

Tra le più care figurano Oslo (Norvegia), Zurigo (Svizzera) e Lussemburgo, con prezzi superiori a 20 euro. Tra le più economiche invece spicca Atene (Grecia), con un prezzo inferiore a 5 euro.

Fonte: UBS.