Mangereste 5 mq di foresta?

Articolo pubblicato il 08 novembre 2009
Articolo pubblicato il 08 novembre 2009
Articolo di Nunzia Vallozzi Veg Race per salvare l'ambiente mangiando meno carne Il vegetarismo è un diritto che, nelle mense scolastiche così come in qualsiasi altro luogo di ristoro, va rispettato e garantito a tutela di coloro che scelgono di consumare alimenti realizzati senza recare sofferenza agli animali. Ad affermarlo è la proposta di legge bipartisan n.
1467 “Norme per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana” presentata il 14 ottobre scorso, presso la Camera dei Deputati, primo firmatario l’on. Andrea Sarubbi.

Per l’occasione, al ristorante di Montecitorio, i parlamentari hanno potuto scegliere per la prima volta un esclusivo menu realizzato senza ingredienti di origine animale, elaborato da Pietro Leemann, il più celebre chef di cucina vegetariana. Tale iniziativa si è svolta nel’ambito della campagna di informazione della LAV sull’alimentazione consapevole www.cambiamenu.it, il nuovo luogo di aggregazione web e di informazione inaugurato il 4 ottobre, in occasione della World Animal Day e della ricorrenza di S. Francesco patrono degli animali.

Da www.cambiamenu.it è partita la prima VegRace che, ad oggi, ha coinvolto 1534 utenti di Facebook: una vera e propria maratona virtuale per contribuire a salvare l’ambiente diminuendo la richiesta di carne. Ogni volta che un utente sceglierà di dire no a carne, pesce o derivati, potrà segnalarlo sulla pagina di VegRace. Rinunciando all’hamburger o alla coscia di pollo, questi pionieri maratoneti potranno salvare ettari di foreste, risparmiare litri d’acqua, inquinare meno e salvare milioni di animali. Gli obiettivi raggiunti fino a oggi, verificabili da www.cambiamenu.it, contano 920.414 metri quadri di foreste salvate, 3.160.861 litri di acqua risparmiata, 1.584 chilogrammi di emissioni CO2 in meno e 1.297 animali salvati.

Ma perché gli allevamenti di animali destinati all’alimentazione umana contribuiscono in maniera così determinante allo sfruttamento del nostro pianeta? Le fonti ®LAV 2009 citano: il 18% delle emissioni globali di gas serra (più del 14% prodotto dai trasporti) deriva dagli animali allevati, i quali producono un inquinamento del suolo e acqua pari a 30 volte il loro peso. Per produrre 1 kg di carne di manzo, ad esempio, si generano 36 kg di gas serra CO2 equivalenti. Il 30% delle terre del Pianeta è destinato al pascolo e solo in Sud America il 70% delle terre deforestate è stato trasformato in pascolo. Ogni hamburger comporta, ad esempio, la distruzione di 5 mq di foreste: 35 mq per ogni kg di carne. 2/3 delle terre fertili sono destinati alla coltivazione di cereali e legumi per alimentare animali. Basti dire che con il raccolto ottenuto da un appezzamento di terra necessario a nutrire una persona onnivora potrebbero essere nutriti 20 vegetariani.

Dati inquietanti arrivano anche dallo spreco delle risorse idriche: per produrre 1 kg di carne bovina sono necessari oltre 15.000 litri d’acqua, contro i circa 1.900 litri per 1 kg di riso. Se a tali stime aggiungiamo che il consumo di carne aumenta il rischio di numerose patologie, come l’infarto o il cancro all’intestino, il prossimo boccone di bistecca non sarà così facile da mandare giù e, mangiando vegetariano anche solo 1 giorno alla settimana per un anno, rischieremo di risparmiare la vita a 12 milioni di animali.