Mamma li turchi

Articolo pubblicato il 28 settembre 2006
Articolo pubblicato il 28 settembre 2006

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

«Mamma li turchi»: così reagirà probabilmente qualche funzionario italiano il 3 ottobre, quando a Bruxelles si apriranno i negoziati per l’adesione della Turchia all’Ue. L’espressione deriva dalle scorrerie dei pirati saraceni sulle coste del Mezzogiorno.

Ma se si dovessero ascoltare le lingue, l’adesione della Turchia rischia di essere ardua. I meticolosi tedeschi non potranno non paventare documenti falsi, visto che per loro türken vuol dire “truccare”. E gli inglesi saranno portati a temere una turkey, un “fiasco”, nonostante l’appoggio di Londra per la candidatura di Ankara.

Alla fine saranno forse francesi e spagnoli a salvare i turchi: «non trattiamoli come un capro espiatorio (tête de turc o cabeza de turco)», diranno. L’espressione deriva da un antico gioco delle feste popolari in cui vinceva chi colpiva più forte il bersaglio: una “testa di turco”.