Malta e le Canarie, le Lampedusa degli altri.

Articolo pubblicato il 08 agosto 2007
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Articolo pubblicato il 08 agosto 2007

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Il 60% di sbarchi in meno in Spagna. Malta che pensa ai bus per soli immigrati. In Italia approdi anche in Sardegna.

Lampedusa e Malta, le Canarie e le enclave spagnole di Ceuta e Melilla, la costa andalusa nel Sud spagnolo e ultimamente anche la Sardegna. Tutti approdi per le decine di carrette del mare colme di africani. Dopo la prima ondata di arrivi nelle isole Canarie, risalente al 2002, il problema ha continuato a crescere. Raggiungendo un livello critico nel 2006. E da sempre, il prezzo pagato in vite umane, è tragicamente alto. Nel solo mese di giugno 2007 hanno perso la vita più di cento africani.

Lampedusa, un pezzo di Africa in Italia

Non si arrestano gli sbarchi nella piccola isola in provincia di Agrigento. In soli due giorni (tra giovedí 16 e venerdí 17 agosto 2007) sono arrivate circa 700 persone. Secondo i dati del Ministero degli Interni durante la prima metà del 2006 sono approdati a Lampedusa circa duecento gommoni, con a bordo più di diecimila persone. La maggior parte veniva dall’Africa sub-sahariana, ma anche dal Marocco e dal Medio Oriente. Di solito i clandestini fanno riferimento a reti di trafficanti libanesi e tunisini che li imbarcano su mezzi inaffidabili, troppo pieni e dalle condizioni igieniche inesistenti. Anche la Sardegna, solitamente meno coinvolta, non é stata risparmiata. Nella notte di Ferragosto un elicottero della Guardia di Finanza di Cagliari ha avvistato al largo della costa sud occidentale due gommoni che imbarcavano acqua e 23 algerini sono stati tratti in salvo. In pochi giorni hanno tentato di approdare clandestinamente circa 20 natanti e duecento gli extracomunitari salvati. La prima prova che affrontano è arrivare vivi. La seconda è quella di ottenere asilo politico.

Purtroppo molti non superano nemmeno la prima. Giovanni, un pescatore siciliano intervistato nel 2004 da Radio France Internationale, ha raccontato l’esperienza agghiacciante di trovare intrappolati nelle reti non solo pesci, ma anche resti di corpi umani. Da allora le cose sono peggiorate. Le persone morte in viaggio tra la Libia e l’Italia dall’inizio del 2007 sono circa trecento. In soli sei mesi si è quasi raggiunto il totale dello scorso anno, senza contare i dispersi.

Malta, e il politico propone: «bus solo per immigrati»

L'isola mediterranea ha accolto dal Duemila circa 5mila clandestini, di cui più di mille arrivati dall’inizio del 2007. Il traffico è gestito da battelli libanesi diretti in Italia che finiscono o con l'approdare erroneamente sulle coste maltesi o col naufragare nelle acque dell’isola.

Per tutta risposta alla mancanza di fondi e di sostegno da parte dell'Unione Europea, il Governo ha adottato la linea dura: rifiuta di salvare i clandestini quando non si trovano nelle proprie acque territoriali. A fine giugno, per esempio, 27 immigrati sono stati trovati aggrappati ad una rete per tonni maltese a sessanta miglia dalla Libia. Le autorità dell’isola hanno negato i soccorsi per tre giorni e alla fine i naufraghi sono stati salvati da navi italiane. Stesso scenario la settimana precedente quando una cinquantina di africani sono stati messi in salvo da un rimorchiatore spagnolo.

Nonostante la condanna internazionale per l’atteggiamento di La Valletta, il Ministro degli Interni maltese Tonio Borg ha ribadito che «Malta non può ospitare tutti gli immigrati che non vogliono tornare in Libia». Inoltre un deputato dell'opposizione laburista, Joe M. Sammut, ha recentemente proposto di creare una linea di autobus esclusivamente dedicata agli immigrati della baraccopoli, in modo da evitare la mescolanza con la popolazione autoctona, alimentando così una tendenza xenofoba già presente.

Spagna, Zapatero elogia Frontex. Ma arrivano gli asiatici

In Spagna le cose stanno diversamente. Durante il dibattito sullo stato della Nazione al Parlamento a fine di giugno, il Presidente del Governo Rodríguez Zapatero ha dichiarato che i pattugliamenti effettuati dall'Agenzia europea di controllo delle frontiere Frontex hanno contribuito ad una riduzione dell’arrivo di imbarcazioni clandestine del 60%. Per Zapetero «ciò significa cha la situazione attuale è completamente diversa da quella di un anno fa, soprattutto nelle isole Canarie». Inoltre María Consuelo Rumí, Segretario di Stato per l’Immigrazione, conferma che il 2007 ha visto il rimpatrio di 25mila immigrati. Come ulteriore sforzo, sono stati siglati accordi tra la Spagna ed i Paesi africani coinvolti.

Ma la situazione resta complessa.Nel febbraio 2007 in acque mauritane si è scoperta un'imbarcazione, diretta alle Canarie, che trasportava 370 clandestini. Ma questa volta a bordo c'erano asiatici e non africani.