L'Unione Europea non è un vuoto bla-bla

Articolo pubblicato il 10 maggio 2010
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Articolo pubblicato il 10 maggio 2010
Articolo di Alessia Smaniotto* Sfidando scioperi e ceneri vulcaniche, circa duemila persone e più di cento invitati riuniti da 110 protagonisti della società civile si sono incontrati sabato 17 aprile a Strasburgo per la terza edizione degli Stati Generali dell'Europa (Etats Généraux de l'Europe).
Tra le europee che hanno calcato la scena José Manuel Barroso, Isabelle Durant, Marcel Grignard, Lukas Macek, Andreas Schwab, Mario Sepi e un fischiato Pierre Lellouche. La società civile vuol dettare il passo, che la politica si metta all'ascolto.L'Unione Europea non è solo un'eredità del passato che dobbiamo onorare, ma soprattutto un dovere verso il nostro avvenire. José Manuel Barroso, Presidente della Commissione europea, ha parlato così ai giovani presenti agli Stati Generali dell'Europa che si sono tenuti sabato 17 aprile a Strasburgo.Pierre Lellouche, Segretario di Stato francese per gli Affari Europei, dal canto suo, ha invece raccolto i fischi di un pubblico infastidito dall'elogio fuori luogo del governo nazionale: «Non siamo qui per questo», ha come voluto dirgli la società civile riunitasi a Strasburgo, dimostrando quanto forte sia l'esigenza di una politica chiara e pertinente, non servile e strumentale. In occasione della terza edizione degli Stati Generali dell'Europa, i tre movimenti che hanno organizzato l'evento, ], il e , hanno richiesto a di realizzare un sondaggio in Francia e in Germania, sulla fierezza di essere francesi ed europei, e di essere tedeschi ed europei. Il risultato ha dimostrato che nei due paesi non esiste incompatibilità tra l'appartenenza alla propria nazione e la contemporanea appartenenza all'Europa. Alcuni analisti, dietro le quinte, han commentato: «Niente di nuovo». Ma se davvero questo è un dato di fatto condiviso, come possiamo spiegare il riemergere nei paesi membri dell'Europa di sentimenti nazionalisti, che gran poca compatibilità hanno con l'appartenenza europea? L'Europa è nata grazie allo spirito d'iniziativa di gente di frontiera:  (nato a Lussemburgo e vissuto nella Lorena), (Colonia), (Pieve Tesino in provincia di Trento). Ai figli di quest'Europa ormai reale, non resta che farla pulsare di vita vera riconoscendo innanzitutto che i bisogni di ognuno sono i bisogni di tutti: dal 7 al 9 maggio scorso la Maison de l'Europe de Paris ha organizzato di fronte all'Hotel de Ville parigino la giornata dell'Europa, intitolata quest'anno “Nuove energie per l'Europa”. In questa occasione verranno presentati anche i risultati dei dibattiti che più di cento attori della società civile, tra associazioni, think-tank, stampa, sindacati e imprese, hanno raccolto sabato a Strasburgo. Un'occasione per dimostrare che l'Europa non è solo un vuoto bla-bla. «Non è solo Strasburgo e Bruxelles» - per riprendere le parole del discorso d'apertura di Barroso agli Stati Generali dell'Europa - ma il nostro concreto avvenire.

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* Alessia Smaniotto ha partecipato come addetto stampa alla terza edizione de Les Etats Généraux de l'Europe, che si è svolta a Straburgo il 17 aprile 2010 Foto di MaxSons