L'orso al piola libri: un'accoppiata vincente

Articolo pubblicato il 22 maggio 2014
Articolo pubblicato il 22 maggio 2014

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Tutti presenti gli Italiani all'estero, per il concerto de "L'orso" dello scorso venerdì al Piola Libri.

In una capitale come Bruxelles, è facile incappare in ristornati stranieri, ma riuscire a creare una realtà che somiglia ad un’ “Italia in miniatura”, non è cosa da tutti.

Conosciuto dagli Italiani all’estero e apprezzato egualmente dalla fauna locale, Piola Libri si è creato ormai la sua rete di clienti fissi.

Vino, Parole, Arte, Gusto: queste sono i 4 concetti con cui si definisce il locale. Effettivamente, Piola Libri non è solo una libreria, bensì un’enoteca e un luogo multiculturale che offre eventi per tutti i gusti. Ogni settimana c’è qualcosa di interessante a cui assistere: presentazioni di libri, concerti, aperitivi in musica, letture, dibattiti, atelier di scrittura e altro ancora.

Nonostante il tentativo di mantenere l’ambiente « internazionale », ci si può ben presto rendere conto di essere circondati da italiani! Infatti, lo scorso 16 maggio, “L’orso”, il gruppo indie italiano ospitato per la serata al Piola,  ha suonato senza avere bisogno di tradurre o presentare le canzoni in altre lingue.

Arriviamo. Alle sette c’è già un bel pò di gente, attirata dall’aperitivo alla « milanese » che ci attende. I tavoli sono già tutti occupati e in tanti ci si chiede dove mettersi. Allora il gruppo prende la situazione in mano et ci propone sederci sul tappeto davanti a loro, giusto per avere un po’ di contatto.

Iniziano la loro prima data europea con “I nostri decenni”, per rompere il ghiaccio. Presentano in italiano, ma non rinunciano ad azzardare qualche parola in un comico francese stereotipato (per esempio accentando l’ultima sillaba delle parole con fare ironico).                                            Voce, chitarra, basso, cajon, violino e melodica in alternanza e cori, ci portano a viaggiare verso una “Italia delle piccole cose”, che al giorno d’oggi è rappresentata anche da altri gruppo underground italiani come Le luci della centrale elettrica, Dente, Brunori Sas, Lo stato sociale. Gruppi, che ormai possiamo nominare come “continuatori” della nuova canzone d’autore.

Gruppi che, con le loro canzoni, ci fanno sentire un po’ a casa. Un mix di orgoglio e nostalgia. A metà concerto L’orso ci propone un medley di cover che finisce con un pezzo di una canzone che “nessun altro paese potrà mai pensare di avere” (Mattia Barro), cioè “Rotta per Casa di Dio” degli 883, e in effetti, hanno proprio ragione. 

Energico, alternativo e allo stesso tempo malinconico, L’orso ci ha regalato due ore di semplicità, dimostrandoci che non è difficile divertirsi se lo si fa con la musica e i musici giusti. 

A partire da sinistra: TOM­MASO SPI­NELLI, GAIA D'AR­RIGO, MAT­TIA BARRO,  GIU­LIO SCA­RANO.

Grazie a voi, L’orso, per essere arrivati a Bruxelles, e grazie anche al Piola Libri, che ci propone una miriade di occasioni imperdibili!

Info:

https://​it-it.​fa­ce­book.​com/​lor­so­band

http://​lorso.​ban­d­camp.​com/​

http://​www.​pio­la­li­bri.​be/​