Londra e l’arte contemporanea: da Andy Warhol a David LaChapelle

Articolo pubblicato il 05 ottobre 2017
Articolo pubblicato il 05 ottobre 2017

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Sebbene manchino più di otto mesi, la notizia ha già fatto drizzare le antenne ai tanti appassionati di arte contemporanea e ai semplici curiosi di cultura e musica popolari.

La National Portrait Gallery, infatti, ospiterà dal 28 giugno al 21 ottobre 2018 una mostra a dir poco straordinaria, con opere molte diverse di vari artisti che hanno segnato in maniera indelebile la contemporaneità, proclamando o divenendo loro stessi emblema di una cultura pop che trova le sue radici più profonde nella musica e nella moda.

Uno di questi artisti d’avanguardia è senza dubbio Andy Warhol, classe 1928, genio poliedrico a 360 gradi, che nella sua vita si interessò di fotografia, pittura, scultura, cinema e teatro. Tra i suoi meriti c’è quello di aver sdoganato icone della cultura pop come Michael Jackson, cui dedicò un celebre ritratto nel 1982.

E proprio il cantante e ballerino statunitense, nato nello stato dell’Indiana nel 1958 e morto tragicamente a Los Angeles nel 2009, sarà uno dei protagonisti indiscussi della mostra. Michael Jackson, infatti, più di chiunque altro ha saputo rappresentare un ideale di icona pop contemporanea, un artista, cioè, che nel bene e nel male è stato costretto giocoforza a vedere la propria vita musicale e artistica mescolarsi a quella privata, con gli aspetti positivi e negativi dell’una e dell’altra che paiono mescolarsi ed elidersi a vicenda, e la cui fama mediatica è tale che riesce a travalicare i confini della mera mondanità. Proprio questo trascendere le mode pur essendone portavoce, ha ispirato opere fotografiche come quelle di un altro fotografo e regista statunitense, cui peraltro lo stesso Warhol offrì il suo primo incarico professionale, e cioè David LaChapelle.

Classe 1963 di Fairfield, nel Connecticut, le sue opere sono spesso rappresentazioni oniriche e surreali, nonché desacralizzanti, di personaggi noti della cultura pop. Celebre il suo ritratto di Michael Jackson nelle vesti di un angelo vendicatore, con tanto di ali bianche piumate, mentre schiaccia un demonio rosso. Immagini forti che catturano l’attenzione e fanno riflettere, polemicamente, sul ruolo giocato dai nuovi idoli della contemporaneità.

Secondo Nicholas Cullinan, curatore della mostra alla National Portrait Gallery, l’esposizione ha il merito di esplorare il mondo della cultura e della musica pop attraverso i suoi esponenti più rappresentativi, contribuendo ad aprire nuovi canali di comunicazione tra gli artisti e il grande pubblico, ed avvicinare allo stesso tempo i semplici curiosi al mondo dell’arte contemporanea. Per chi fosse interessato a fare un tour virtuale della National Portrait Gallery, c’è il sito ufficiale, che presenta e racconta tutte le mostre in programma. 

Raggiungere il sito dell’esposizione non è complicato, vista la posizione assolutamente centrale e strategica della pinacoteca. La National Portrait Gallery, infatti, si trova idealmente incastonata tra le piazze di Leicester Square e la nota Trafalgar Square, e dà le spalle all’altra importante area espositiva londinese, e cioè la National Gallery, che può vantare una collezione di oltre 2000 dipinti che vanno dalla metà del XII secolo al XX secolo.

L’ideale sarebbe trovare un hotel a Londra nell’area, che tra l’altro è ben collegata dalla capillare rete sotterranea della metro della City, e prenotarlo con un certo anticipo sulla piattaforma di Hotels.com. Infine, si ricorda che la National Portrait Gallery non è solo arte contemporanea, ma ospita una delle collezioni di ritratti più ricche e famose al mondo. Insomma, il 2018 presenterà più di una ragione, se ce ne fosse bisogno, per salire a bordo di un aereo e visitare la capitale inglese!