Lodo Alfano, la stampa estera: «Berlusconi al bivio»

Articolo pubblicato il 08 ottobre 2009
Articolo pubblicato il 08 ottobre 2009
Duro colpo per il presidente del Consiglio, Berlusconi: La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il Lodo Alfano, la legge che sospende i processi delle quattro più alte cariche dello Stato. Secondo la stampa estera, Silvio Berlusconi si trova ad un bivio.

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del cosiddetto Lodo Alfano, la legge che proteggeva il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dai suoi processi. Secondo i magistrati il Lodo violava altri principi di uguaglianza e ora, dopo questo verdetto, Berlusconi potrà essere giudicato: è accusato di corruzione e frode fiscale. La stampa europea discute sulle conseguenze di questa decisione su Berlusconi e sul suo Governo.

Germania – Die Welt: un’Italia più normale

Secondo Paul Badde, che scrive per il quotidiano conservatore Die Welt, ora che l’immunità giuridica del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non c’è più, l’Italia perde parte della sua posizione particolare in Europa,: “Potremmo dire che con questa decisione l’Italia torna ad essere un po’ più normale, e anche un po’ più europea. Perde però, allo stesso tempo, una parte della sua storia, si pensi ad esempio al Papa Alessandro VI (che succedette nel 1492 ad Innocenzo VIII), per molti un individuo moralmente condannabile, ma un eccellente e scaltro politico per gli interessi e l’importanza del suo impero”.

Spagna – El País: l’Italia nuovamente credibile

Il quotidiano progressista di sinistra El País si rallegra per la notizia: “Dichiarando il Lodo Alfano illegale sia per il suo contenuto (l’ineguaglianza manifesta di fronte alla legge) che per la forma della sua applicazione (una semplice legge adottata in meno di 25 giorni), la Corte Costituzionale italiana ha ridato serietà e credibilità ad un Paese che Berlusconi voleva trasformare nel paradiso dell’illegalità e dell’impunità dei potenti”.

Regno Unito – The Times: «Berlusconi dovrebbe dimettersi»

Per il Times, quotidiano conservatore britannico, Silvio Berlusconi deve ora rispondere alle accuse di corruzione nei confronti del suo ex-consigliere fiscale britannico, David Mills: “Se il processo di Milano sarà riaperto, Berlusconi, come ogni altro cittadino, dovrà presentarsi in tribunale. Potrà esercitare quel diritto, che è di tutti i cittadini, di difendersi contro le accuse che gli vengono rivolte, visto che resta innocente finché non è giudicato colpevole. Il processo tuttavia lo distrarrà enormemente dal suo lavoro di Primo Ministro. Berlusconi ha cercato di vivere al di sopra delle leggi, questo lo porterà al logoramento. È tempo che Berlusconi smetta di mettere i propri interessi al di sopra di quelli del suo Paese. Dovrebbe dimettersi”.

Svizzera – Corriere del Ticino: «È una bomba ad orologeria»

La decisione della Corte costituzionale farà sprofondare il Paese in una crisi istituzionale e politica, questa è l’opinione del quotidiano liberal-conservatore Corriere del Ticino: “Una crisi istituzionale perché, come si è visto subito dopo l’annuncio del verdetto, si è aperto un conflitto Berlusconi, che ha parlato di un “giudizio politico”, e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha difeso la Corte come “organo di garanzia”. La crisi avrà anche delle conseguenze politiche gravi e inevitabili nel paese e sul piano internazionale: è lo scenario che molti avevano immunità nel caso in cui il Lodo venisse dichiarato illegittimo. La crisi costituzionale e la crisi politica rischiano di alimentarsi a vicenda e la legge di immunità voluta da Berlusconi per poter governare il Paese potrebbe diventare la bomba ad orologeria che rovesciarà un governo che dispone di un’ampia maggioranza”.

Italia – Il Sole 24 Ore: la politica limiti i danni

Dopo la sentenza della Corte, la politica dovrà sforzarsi di limitare i danni, scrive il quotidiano economico Il sole 24 Ore: “Senza immunità e con dei processi in corso, il cammino di Berlusconi sarà pieno di ostacoli, ma non ci sono alternative dirette. Sarà compito del Primo ministro decidere se si sente ancora in grado di governare il Paese con serenità. Sulla carta esiste una maggioranza di centro-destra che può sopravvivere al suo carismatico leader. Un centro-destra post-berlusconiano, ma non è all’ordine del giorno. È importante per il momento mantenere il sangue freddo e sforzarsi di evitare il danno peggiore: mettere le istituzioni democratiche e il popolo l’uno contro l’altro”.