L'Odissea del Liceo Uccellis di Udine, un viaggio senza fine

Articolo pubblicato il 08 settembre 2014
Articolo pubblicato il 08 settembre 2014

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A Udine il Liceo "Uccellis" è da anni sballottato di quà e di là per la città. A farne le spese sono gli studenti dell'indirizzo delle Scienze Umane, quest'anno costretti a una difficile convivenza con il Liceo Classico "Stellini" dopo anni di trasferimenti. Un'abitudine abbastanza difficile da digerire... 

SI RIPARTE

Il ricominciare della scuola é sempre un'odissea, si sa. Dalle elementari alle superiori, già settimane prima dell'arrivo dell'angusto  settembre, data fatidica per gli studenti che vedono allontanarsi sempre più velocemente la  loro tanto desiderata estate, ha iniziò il calvario: corse sfrenate in libreria per ordinare i pesanti  tomi di studio, ricerca di agende e agendine su cui annotarsi compiti e appunti vari, rinnovo di  abbonamenti per corriere o treni dal costo alquanto salato. 

All'"Educandato Uccellis" di Udine, però, questo supplizio per alunni e relativi parenti non basta.  Troppo semplice, si saranno detti negli uffici della dirigenza, e quindi lo storico liceo udinese,  diviso in ben tre "famiglie" (Scienze Umane, Classico Europeo e Coreutico) ha deciso di fare  armi e bagagli e cambiare sede. Nota per chi non conoscesse questo plurisecolare istituto dal  nome abbastanza imbarazzante: le sue sedi sono molteplici, sparse un po' per tutto il centro del  capoluogo friulano e i suoi studenti spesso coabitano in esse con "colleghi" di altre scuole.

UNA DIFFICILE "CONVIVENZA"

Come  in via Diaz e via Renati, dove ci sono anche il liceo scientifico Copernico, l'ITI Deganutti e il liceo  artistico Sello.  Da settembre, però, anche gli allievi del Scienze Umane, definitivamente diventato ex  Sociopedagogico, dovranno dividere il loro "spazio vitale" con altri. Perché la sede sarà il liceo  classico Stellini, nella centralissima piazza 1° maggio, dove la Provincia ha riservato all'Uccellis  le aule necessarie per le classi trasferite. E fin qui non ci sono grossi problemi, a parte l'acidia che  da tempo corre tra stelliani e...quelli che vanno all'Uccellis, ecco. In pratica non esistono scuole  amiche a Udine, ma la rivalità tra i due indirizzi non è di poco conto. 

Quello che salta subito all'occhio sono i continui spostamenti dello Scienze Umane. Quando  ancora conservava la sua precedente denominazione si trovava in via Diaz, insieme al Classico  Europeo, ma questioni di spazio hanno richiesto una posizione più comoda e spaziosa. Ecco allora il trasferimento nel quartiere di Sant'Osvaldo, un tempo ospitante l'ospedale psichiatrico  ora dismesso, per la "gioia" delle nuove iscrizioni.

LOST IN UDINE

Quell'anno, infatti, le richieste furono così  scarse che non si riuscì nemmeno a creare una classe prima per quello successivo, creando  un "buco" che ancora oggi rimane (c'è la V e la III, ma non la IV). E dire che il posto tanto male  non era; certo, non era propriamente in centro città e la presenza di accampamenti rom a poca  distanza non faceva buona pubblicità al tutto. Però l'edificio era praticamente nuovo, isolato da  fastidiose "convivenze" forzate e totalmente a disposizione degli alunni. Palestra grande, aula  computer super dotata facevano da contorno, ma a qualcuno non andava bene comunque.

Due anni dopo, alla fine delle vacanze di Natale, lo scenario cambiò di nuovo. L'allora preside  Maria Letizia Burtulo, andata in pensione giusto pochi mesi fa, decise che lo Scienze Umane-Socio Pedagogico sarebbe tornato in centro. Ossia in via Sella, meno di 200 metri da Piazza  Garibaldi e Galleria Bardelli, praticamente "il centro". La scelta divise l'opinione di alunni,  docenti e genitori: da un lato chi in fondo si era affezionato all'edificio e alla relativa routine  mattutina per raggiungerlo, dall'altra chi aveva sempre vissuto quel posto come un peso e vedeva  nella nuova destinazione il realizzarsi delle proprie preghiere. Volenti o nolenti, via Sella alla fine  è entrata nel cuore di tutti.

CENTRO, CARO CENTRO

Ex sede del liceo Volta, l'edificio è più simile a un condominio che a una scuola. E in effetti  è giusta la prima, ma servivano lavori di restauro al piano superiore e i proprietari, secondo  indiscrezioni, avrebbero concesso quello terra alla Provincia di Udine per uso scolastico. E quindi,  mentre gli operai lavoravano sopra, studenti e prof facevano lezione sotto senza alcun problema.  Così per un anno e mezzo, giusto il tempo che il cantiere finisse insieme all'anno scolastico 2013/14. Ora la struttura è pronta, per cui l'Uccellis andrà da una parte e via Sella dall'altra.

La notizia che il Scienze Umane sarà ospitato dallo Stellini, curiosamente, non è arrivata ai diretti  interessati tramite circolare o avviso della preside ma grazie a un articolo apparso sul "Messaggero  Veneto". Come dire "É bello sapere le proprie notizie per primi", ma lasciamo stare. Il fatto che  lascia interdetti tutti, alunni e semplici spettatori esterni, come dicevamo prima é il continuo  trasloco che questo indirizzo ha compiuto in cinque anni. Una specie di pacco postale, senza  meta finale, e si spera che dopo il liceo classico questi poveri cristi potranno trovare una loro  sede definitiva. Anche perché all'Uccellis devono spendere una fortuna in francobolli, con questa  abitudine...