Lo Stato-Nazione visto da Est

Articolo pubblicato il 10 aprile 2002
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Articolo pubblicato il 10 aprile 2002

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Il problema della sovranità riacquistata dopo il crollo dell'URSS e adesso rimessa in discussione dall'adesione all'UE. E' davvero desueto lo Stato-Nazione?

Poco prima delle feste di Natale un nuovo caso ha fatto tremare la scena politica ceca. Vaclav Klaus, il presidente del Parlamento, ha pronunciato un discorso a Bruxelles per condannare levoluzione di cui l'UE è stata protagonista nel corso degli ultimi dieci anni.

Il presidente ha affermato che un processo come quello dellintegrazione europea, lenta ma progressiva, induce lUE ad arrogarsi eccessive competenze a spese degli Stati-nazione. Questo processo, che trova le sue radici nel trattato di Maastricht, sarebbe pericoloso: non solamente per gli Stati-nazione, ma anche per il liberalismo, in ultima analisi fondato proprio sullo Stato-Nazione, e soprattutto per la democrazia e la libertà, che sarebbero nate proprio nell'ambito nazionale.

Se si prende in considerazione laltra faccia di questa analisi molto radicale (senza dubbio dovuta ai cambiamenti legislativi del giugno 2002 e di conseguenza alla volontà di Klaus di farsi notare) permane una questione: lEuropa si sta veramente dirigendo verso la creazione di uno stato sovranazionale? E: fino a che punto questo processo è desiderabile?

Nel corso dellultima metà del secolo, la costruzione dellUnione europea è stata considerata sotto due angolazioni: federalista e intergovernativa, due posizioni difese da importanti gruppi di sostenitori. Ma qual è il reale obiettivo dellEuropa nella sua attuale evoluzione?

Io penso che a lungo termine lobiettivo dellEuropa unita sia la federazione, sistema che prevede la creazione di stretti legami tra i suoi Stati membri. Dalla messa in atto degli organi comuni nel campo dellindustria pesante, lunificazione è progredita fino alla realizzazione della moneta unica e addirittura a una più stretta collaborazione in materia di difesa. E' per questo che possiamo affermare che lunificazione ha toccato quei campi che di solito esulano dalle competenze statali.

Su questo punto di certo non esiste un accordo unanime tra tutti gli Stati membri, personalmente non dispongo di un criterio indicatore per sostenere la mia ipotesi, ma questa possibilità esiste e a mio avviso essa è anche molto probabile.

Lidea di unificare singoli settori porterà allunificazione politica che è apparsa di già allinizio del processo dunificazione. Ciononostante, secondo molti commentatori questa visione dellEuropa politicamente unita induce dei timori.

E' auspicabile la creazione di uno stato sovranazionale, come risulterebbe dalla nascita di una federazione europea? E giustificata e legittima? E veramente possibile?

Allultima domanda non potrà rispondere che il futuro. Affronterò piuttosto la questione relativa alla legittimità e alle giustificazioni dello stato sovranazionale rispetto agli Stati-Nazione di oggi.

Infatti gli Stati-Nazione sono spesso percepiti come dei concetti storici immutabili e la cui legittimità non viene messa in discussione. La durata della loro vita, sotto la forma attuale, è in genere molto corta e inoltre la loro legittimità non deriva che da una semplice constatazione (non più soddisfacente) che essa è così, funziona e dunque va bene - argomenti, questi, più fragili di come possano sembrare.

Ciononostante è evidente che stare dalla parte dello Stato-Nazione nasconde un vantaggio. Da una parte, esso ha storicamente una vita più lunga; e dallaltra, cè una quantità impressionante di pensatori che si sono preoccupati della giustificazione teorica dello Stato-Nazione.

Non posso negare che alcuni sono perfettamente riusciti nel loro intento, ma comunque la posizione dello Stato-Nazione resta un vasto cantiere concettuale. Lo stato sovranazionale non trova lappoggio dei grandi teorici e delle loro idee: in questo contesto il termine Stato non è impiegato. Ma se lobiettivo non è sufficientemente precisato, risulta molto difficile difenderlo. Se ci si mette daccordo sullobiettivo di uno Stato, largomentazione diverrà subito più facile. Infine è possibile partire da idee anteriori allepoca gloriosa dello Stato-Nazione e cercare una base solida per costruire una nuova teoria giustificativa.

Dopodiché si può discutere di due teorie: quella dello Stato-Nazione e quella dello Stato sovranazionale. Quello che manca alla concezione teorica dello Stato sovranazionale è lesistenza di un tale Stato, anche vagamente federale. Gli Stati Uniti dEuropa, obiettivo cui tende lEuropa unita, potrebbero trovarvi un appoggio e soprattutto la loro legittimità.

La discussione tra euroscettici e anti-federalisti sarà molto più facile, quantomeno più chiara e più aperta, e i loro argomenti non resteranno senza risposta. Nell'attesa che ciò si realizzi, bisogna sottolineare che la discussione non può che ridursi agli argomenti utilitaristici spesso impiegati dalle due parti.

Sarei molto contento se fosse vero che i miei dubbi sulla giustificazione teorica della miglior forma dunificazione fossero dovuti al mio radicamento nella provincia ceca dove le idee dellOvest non penetrano.