"Letta, non quello lì quell'altro": reazioni a caldo sul neo-premier

Articolo pubblicato il 24 aprile 2013
Articolo pubblicato il 24 aprile 2013
Enrico Letta, classe 1966, vice-segretario del Partito Democratico, sposato con tre figli, tifoso del Milan. Questo il veloce identikit fornito dalle agenzie stampa internazionali, o dalle prime righe di Wikipedia, per identificare l’illustre semi-sconosciuto balzato agli onori della cronaca mondiale questa mattina dopo la nomina ricevuta dal (neo)-presidente Napolitano.
Terzo premier più giovane nella storia della Repubblica, dopo Goria e Fanfani, Enrico Letta, meglio noto come "non quello lì, quell'altro", accetta l'incarico ma “con riserva”, lasciando intravedere uno spiraglio di apertura nei confronti del PdL. Tour della stampa europea e dei tweet sul nuovo presidente del consiglio italiano.

Il più giovane premier d’Europa”, così lo salutano i media internazionali, infondendo un po’ di speranza rispetto agli organi di stampa nostrani che intravedono in Enrico Letta sì un presidente sotto i 60 e una personalità decisamente più discreta rispetto ai suoi chiacchierati predecessori, ma anche un politico che si porta dietro l’eredità pesante del Partito Democratico, di cui è vice-segretario, condotto alla gogna da un Bersani più che fallimentare, e la parentela con Gianni Letta, storico collaboratore di Silvio Berlusconi, dato comme possibile sotto-segretario alla presidenza.

Un giovanotto moderato

Malgrado ombre e riserve, tuttavia, Twitter acclama il “ giovanotto” nominato da Napolitano per salvare le sorti italiane. Handelsblatt, rivista economica tedesca, non nega il suo scarso carisma ma, d’accordo con l’austriaco Der Standard, afferma che, sebbene non sia una personalità in grado di trionfare alle elezioni, Letta ha dimostrato di conoscere come le sue tasche le finezze della sinistra italiana e sa come guardarsi le spalle in Parlamento.

Eurofilo e ponderato, secondo il quotidiano di destra francese Le Figaro, un “uomo prudenteper Le Monde, una personalità insignificante ma ambiziosa, così lo definiscono i principali media francesi, e l’Huffington ricorda al neo-eletto le sue priorità, dalla disoccupazione alla necessità impellente di una nuova legge elettorale, conferendo una certa dignità a quello che, invece, nei social network d’oltralpe viene salutato come un “ridicolo tecnocrate”. “S’ispira a Walesa e Mandela”, dichiara, forse perplesso, il lussemburghese L’Essentiel, dove Enrico Letta viene inquadrato come un cattolico moderato, conservatore nei costumi e ben attento a pronunciarsi su temi controversi come l’aborto.

#Letta Be

Dalla Spagna, tweet impietosi si chiedono quanto durerà il governo e se l’Italia riuscirà a resistere almeno tre mesi senza tornare a nuove elezioni. Salito nel podio dei Twitter trend con #Letta Be, Enrico Letta considera l’eventualità di accettare l’aiuto di Monti nel formare il nuovo governo confermando le profezie che arrivano dalla polacca Gazeta Wyborcza, che si mostra scettica e, sebbene convenga sull’immagine differente rispetto al gabinetto di esperti di Monti, non intravede cambiamento alcuno.

E in Italia? L’arrivo del neo-premier in Parlamento con la sua auto personale e la dichiarazione di voler fondare un “governo al servizio del paese” sembrano aver placato i dubbi di molti, sebbene su twitter qualcuno abbia ripescato una confessione del 2005 in cui Letta sosteneva di essere un fan di Berlusconi. Per adesso, il vice-segretario del PD ha accettato con riserva l'incarico, in attesa forse di un’ispirazione da parte di Monti, che si è già detto disponibile ad aiutare il nuovo arrivato.

Ultima dichiarazione pervenuta? "Il governo non nascerà a tutti i costi". Ci si inizia a chiedere se sia una buona o una cattiva notizia.

Foto: © pagina facebook ufficiale di Enrico Letta; video © antefattoblog/YouTube