Let’s GO! I Giovani Organizzati di Portici

Articolo pubblicato il 23 maggio 2013
Articolo pubblicato il 23 maggio 2013
di Federica Signoriello Cito le elezioni del 25 e 26 febbraio non per aprire discussioni già quotidiane sulla situazione politica italiana. Né tantomeno per rievocare quello stargate mancato che potevamo essere, la staffetta interna alla vecchia guardia, che invece sono state. C’è chi il giorno dopo diceva che se l’aspettava.
Qualcuno ha assaporato l’amarezza della sconfitta che si fa delusione, chi addirittura è rimasto sconvolto da quel martedì  dei risultati, nero  per la democrazia italiana.

GO! i Giovani Organizzati di Portici, raccolgono esperienze e background diversi

C’è qualcuno che ha reagito? Ed è così che vedi che appare un bicchiere mezzo pieno riempito da chi all’immobilismo e alla contemplazione statica vuole rispondere con la concretezza.

GO! L’esortazione del punto esclamativo la dice lunga sugli intenti di chi ha creato questo nome. L’acronimo è quello dei Giovani Organizzati, che a Portici, comune sul mare poco fuori la provincia di Napoli, sfidano chi dice che siamo una generazione perduta, senza prospettive per un futuro ormai impossibile.

La forza innovativa di un progetto di cui senti l’entusiasmo e la partecipazione di tutti: un gruppo di almeno trenta ragazzi che si sono riuniti per stilare il programma della loro lista. Età media ventisei anni, ma soprattutto la trasversalità delle esperienze e dei background di ciascuno. C’è il ricercatore universitario, la commessa, un’assicuratrice, lo psicologo, chi suona in una band e il PR. La dimostrazione vivente che gli stereotipi con cui ognuno vive, magari verso quel coetaneo che credi a priori di non poter andare d’accordo, in realtà sono barriere facilmente superabili. Per un cambiamento. Effettivo.

La vergogna per il governo delle larghe intese di alcuni succede a livello nazionale. Le loro piccole intese invece convergono sull’idea comune di costruire un futuro.  Si parla tanto di integrazione multiculturale per altri, quando spesso è tra di noi che il problema nasce per primo. Basta poco. Riunirsi tutti, in una lista ideologicamente non connotata, lasciando gli snobismi ad altri. L’idea di un progetto collettivo contro quel precariato che con tanto affetto ci hanno regalato alla nascita. È come quel migliore amico che ti porti dietro per tutta la vita, pur pensando di averlo odiato qualche volta. Ma il precariato lo odi a prescindere. L’instabilità, le scarse prospettive  per un futuro che non appare brillante ti portano a rivedere i tuoi limiti, magari a fare un passo indietro per creare qualcosa di concreto. La partecipazione democratica è il punto di partenza. Colpiscono per la loro spontaneità che cela una grande voglia di cambiare, vorrebbero essere per Portici pragmatici e concreti nei contenuti, un mix di cultura e lavoro, il reddito di cittadinanza, uno sportello di consulenza legale, ma soprattutto riportare in vita quegli spazi che sono andati persi. Ritrovare la loro funzione sociale per continuare sulla strada della convergenza culturale, non solo tra concittadini. Quella stessa forte convinzione per i beni comuni dimostrata nella serata organizzata per raccogliere fondi per la ricostruzione di Città della Scienza.

La serata di raccolta fondi per Città della Scienza organizzata da GO!

Guai ad azzardare un paragone con il Movimento5Stelle. Non reggerebbe. Si pongono infatti in un’ottica propositiva al dialogo. Mettono in campo le proposte basate su delle competenze che sanno di avere. Un’esperienza particolare di un microcosmo che può essere d’esempio per altre realtà, e perché non per l’Italia, che continua a deluderci. Una lista generazionale di giovani che non vogliono essere i “figli di”, un’etichetta di cui si abusa da generazioni nel bel paese. 

E’ sulla competenza, lo spirito e le idee che bisogna fare leva. Sebbene sia ancora prematuro valutarne la tenuta e l’operato data l’inesperienza, resta indubbio che Portici ha davanti a sé almeno un’alternativa plausibile. E l’Italia invece?

Foto: Pagina Facebook GO! - Giovani Organizzati

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