Le nuove app per ridurre l'impatto sull'ambiente!

Articolo pubblicato il 20 agosto 2013
Articolo pubblicato il 20 agosto 2013

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link { }

Come si riduce il nostro impatto sull’ambiente che ci circonda? Tutti sappiamo che la riduzione degli impatti in termini di immissioni di CO2, di riduzione del consumo di risorse naturali ed energetiche passa attraverso l’adozione di comportamenti virtuosi in campi come quello dei trasporti (pensiamo ad esempio alle auto elettriche ed al corretto uso degli pneumatici) o anche in ambito famigliare. Pneumatici che tra l'altro oggi, nascono con il chiaro intento di ridurre l'impatto ambientale grazie ai nuovi “esperimenti” che alcune grandi case di vendita di pneumatici famosi in tutto il mondo, come ad esempio questi che puoi trovare qui, si stanno adoperando per immettere nel mercato mescole vegetali e soluzioni a basso impatto ambientale, che facciano pian piano dimenticare i vecchi e insani metodi di smaltimento delle gomme ormai in disuso.

Tuttavia a molti mancano indicazioni su come praticamente mettere in atto quelle nozioni e quei principi che si conoscono solo in teoria. Un aiuto in materia arriva da una nuova generazione di apps per smartphone e tablet, sviluppate appositamente per informare e formare i consumatori, verso tutta una serie di comportamenti virtuosi e soprattutto “green”.Una delle apps più innovative si chiama EV Ping. Non è un’apps qualsiasi bensì la vincitrice del "Sustainability Hackathon", un contest organizzato dal Technology Office di BMW a Mountain Viewin California insieme a DriveNow e ChargePoint, che si occupano di car sharing.

EV Ping permette di gestire in maniera organizzata, le fasi di ricarica delle auto elettriche presso le centraline sparse lungo strade, piazze e parcheggi. Uno degli obiettivi di EV Ping, è ad esempio quello di fare in modo che l’auto elettrica non rimanga attaccata alla spina di ricarica per più tempo di quanto strettamente necessario. Questo permetterebbe infatti da un lato di consumare meno corrente, dall’altro di dar spazio a più veicoli che necessitano della ricarica.

EV Ping è stata selezionata da BMW e dai partner organizzatori tra un ventaglio di 15 diversi progetti (ed 80 sviluppatori) presentati e si è aggiudicata così un premio di 3 mila dollari.

Su App Store è presente l’app iPhev,molto simile ad EV Ping, sviluppata dal programmatore italiano Matteo Cozzi su un’idea di Benedetto Pillon; diversamente da EV Ping però, iPhev si occupa unicamente di geolocalizzare i punti di ricarica per auto elettriche, e limitatamente al territorio italiano.