Le maniglie dell'amore

Articolo pubblicato il 18 agosto 2007
Articolo pubblicato il 18 agosto 2007

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Arriva la primavera, le gonne si accorciano, i colori pullulano: come lottare contro i chili di troppo e la cellulite, simpaticamente depositatisi sui nostri corpi durante l'inverno per combattere il freddo, conseguenza delle grandi abbuffate delle feste? I signori uomini, alla faccia dell'uguaglianza tra i sessi, hanno sempre l'incredibile fortuna di giustificarsi a suon di poesia, come si fa in Francia e in Italia, visto che si qualifica la ciccia in eccesso "maniglie dell'amore" (poignées d'amour). L'espressione vale anche in Inghilterra, dove si parla di love handles. Il grasso che si forma sui fianchi prende così la forma di due anse, giustificando l'attributo "maniglia". Ma perché si parla d'amore? Ovvio: questi rigonfiamenti adiposi ben si prestano ad essere afferrati durante il trasporto amoroso. Impietosi davanti al grasso, i tedeschi utilizzano un'espressione ben più pragmatica per designare il rilassamento addominale nell'uomo di mezz'età: parlano di bierbauch, cioè di "pancia piena di birra". Gli inglesi, da parte loro, non sono da meno. E alle famose maniglie aggiungono l'espressione potbelly ("pancia a pentola"), mentre i francesi ricorrono alla pasticceria con la famosa brioche.

E se invece l'esser sovrappeso annuncia arrivi di cicogne e simili, delle donne inglesi si dirà to have a bun in the oven, "avere un panino in forno". Dopo la gravidanza i teutonici hanno preso l'abitudine di definire le rotondità della mamma parlando di baby spek (lo spek del bebè). Quanto al mix vincente 'maniglie dell'amore + ciccia sulla pancia', in inglese si utilizza il dolce nome di "ruota di scorta" (spare tire), mentre gli spagnoli parlano di Michelin e i francesi, unici detentori del brevetto delle famose gomme, di pneu, gomma tout court.