Le leggi un po' bizzare che ci aspettano nell'Italia del 2015

Articolo pubblicato il 07 gennaio 2015
Articolo pubblicato il 07 gennaio 2015

Cosa ci aspetta nel 2015? Noi non sappiamo rispondere del tutto a questa domanda, ma possiamo farvi una carrellata delle nuove leggi che sono state introdotte recentemente, o che saranno introdotte fra poco in Italia. Come anteprima vi diciamo che abbiamo scelto quelle che crediamo faranno più scalpore!

1. Il regolamento comunale di Falciano del Massico stabilisce il divieto di morte. Qui è vietato morire, e a certificarlo c’è un’ordinanza comunale firmata nel 2012 dal sindaco Fava.

2. Dal maggio del 2015 a Venezia sará vietato usare i trolley perchè il rumore disturba troppo gli abitanti della famosa città turistica, mentre a Capri e a Positano un’ordinanza vieta di indossare gli zoccoli nelle strade per lo stesso motivo.

3. Ad Eraclea, ancora vicino a Venezia, è vietato andare in giro in spiaggia senza indossare una maglietta, e non si può neppure giocare a pallone, costruire castelli di sabbia, raccogliere conchiglie e prelevare sabbia.

4. Questa non è esattamente una novità, ma è davvero buffo che l'articolo 121 del T.U.P.S. del 18 giugno 1931, terzo comma, stabilisca che è "vietato il mestiere di ciarlatano".

5. A Sorrento  è vietato agli artisti di strada di sostare nello stesso posto per più di quindici minuti: bisogna spostarsi di almeno 500 metri.  

6. A Eboli, vicino a Napoli è vietato darsi un bacio in auto: 500 euro di multa.                    

7. A Milano, 40 euro di multa per chi si arrampica su un albero.

8. Mentre a Padova, secondo i nuovi regolamenti di polizia urbana, dal 29 settembre 2014 è vietato sporcare il suolo pubblico, lanciare uova, farina o altre sostanze che imbrattino suolo, edifici, cose o persone e affiggere papiri di laurea e ogni altro materiale ai tronchi degli alberi.

9. Allo stesso modo a  Padova è vietato fissare o appoggiare bici o motorini agli arredi urbani, agli alberi, ai pali, ai monumenti e ad altri manufatti pubblici non destinati allo scopo.

10. E’ prevista una multa di 166 euro a chi si limita anche solo a  rivolgere la parola alle prostitute a Pomezia.