Le 8 volte in cui gli uomini hanno detto alle donne cosa indossare

Articolo pubblicato il 22 aprile 2017
Articolo pubblicato il 22 aprile 2017

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Le 8 volte in cui gli uomini hanno detto alle donne cosa indossare

Qualche settimana prima, Twitterverse ha assistito a una reazione violenta da parte delle donne che ancora una volta si sono riunite contro i commenti sessisti del presidente Donald Trump. Questa volta è stato per far sentire la propria voce contro il dress-code che Trump ha imposto alle donne del suo staff personale, chiedendo loro di 'vestirsi da donne'.

Nella storia del genere umano, gli uomini si sono sempre sentiti in diritto di imporre codici di abbigliamento alle donne. Le loro richieste sono sempre state giustificate da una miriade di ragioni. Alcuni vogliono che le donne siano coperte in modo da proteggersi dagli sguardi lussuriosi degli uomini, mentre altri chiedono alle donne di ostentare il loro corpo per il piacere degli uomini.

Ecco 8 esempi di casi in cui uomini di tutto il mondo hanno detto alle donne cosa indossare.

1) Roger Ailes ha espulso le conduttrici dai telegiornali perché indossavano i pantaloni

Nello scandalo del decennio, Roger Ailes, il noto CEO e presidente di Fox News e Fox Television Station Group, è stato costretto a dimettersi per le accuse di molestie sessuali lanciate da 12 delle sue colleghe di Fox. Molte donne hanno dichiarato di essere state licenziate da Fox per aver respinto le avances sessuali di Ailes.

E è preoccupante il fatto che molti degli accusatori di Ailes hanno dichiarato di aver sporto denuncia contro di lui, sostenendo che Ailes avesse ricevuto il benestare da parte dell'organizzazione. Il comportamento di Ailes non è stato soltanto tollerato, ma anche accettato. Gli è stata data così tanta libertà che gli è stato persino concesso di imporre in via non ufficiale un codice di abbigliamento sessista che ha vietato alle conduttrici dei telegiornali di indossare i pantaloni, dicendo “Non ho speso i miei soldi in una scrivania di vetro perché loro indossino tailleur con pantaloni”.

Gretchen Carlson, la prima a citare in giudizio Fox per le molestie sessuali, ha dichiarato che “i pantaloni non erano ammessi su Fox & Friends (uno spettacolo da lei ospitato insieme a due conduttori uomini)”.

Le questioni legate ai codici di abbigliamento nei luoghi di lavoro è spinosa perché la definizione di ciò che è 'appropriato per il lavoro' è soggettiva, ma dichiarare apertamente di vietare i pantaloni per compiacere il capo e la sua perversione per le gambe è assolutamente scandaloso.

2) Lo stupratore del bus di Delhi ha attribuito il motivo della sua azione ai vestiti della sua vittima e alla sua decisione di uscire con un ragazzo

In una orribile intervista alla BBC, Mukesh Singh, lo stupratore di Delhi del 2012, ha incolpato la sua vittima dello stupro.

“Le ragazze devono pensare ai lavori di casa e alle pulizie, non a girovagare di notte per discoteche e bar a fare cose sbagliate, indossando vestiti sbagliati”, ha dichiarato senza alcuna vergogna.

Oggi, la popolazione indiana si ritrova divisa economicamente tra la popolazione urbana e istruita, che ha abbracciato i valori occidentali e la popolazione rurale, che resta ancorata alle sue usanze secolari. Quando questi due mondi si scontrano, scoppia il disastro.

Nelle città moderne dell'India, le donne vestono apertamente all'occidentale, camminando impettite in jeans, abiti ondeggianti, e persino minigonne. Questa libertà concessa alla popolazione femminile non è accettata dalle comunità più conservatrici delle zone rurali dell'India, dove le donne vivono confinate nelle loro case.

3) Il divieto contro il burkini in Francia

Lo scorso luglio, 20 città francesi hanno imposto un divieto contro il tipico costume da bagno islamico. Il burkini, oggetto di critiche da parte delle autorità francesi, è stato definito “l'uniforme dell'estremismo islamico".

Le donne musulmane, d'altra parte, hanno affermato che il burkini ha dato loro un po’ di libertà permettendogli di trascorrere del tempo in spiaggia, cosa che altrimenti non avrebbero mai potuto fare.

Le autorità francesi respingono l'idea che il burkini possa dare libertà e non cambiano la propria posizione: si tratta di un simbolo di oppressione.

4) L'Iran impone alle donne di indossare l'hijab in pubblico

Nel 1936, il governo iraniano vietò alle donne e alle ragazze di indossare l'hijab in pubblico con le leggi di liberazione ispirate dalla Turchia e dall'Afghanistan. In risposta al divieto, gli uomini delle famiglie impedirono alle donne di uscire di casa.

Quarant'anni dopo, la rivoluzione islamica ha abrogato la legge e imposto l'hijab a tutte le donne nei luoghi pubblici. Questa mossa è stata sorprendentemente accolta dalle donne in quanto ha permesso loro di uscire di casa dopo molto tempo.

5) L’ISIS giustizia una donna perché non indossava i guanti con il suo niqab

In Iraq è emersa una notizia per cui il cosiddetto Stato islamico ha ordinato l'esecuzione di una donna che era stata avvistata senza guanti e, in seguito, è stata lapidata a morte. Questo è solo uno dei tanti casi che sono stati segnalati. Molti altri non vengono neanche denunciati.

Non c'è da sorprendersi se, dopo che i terroristi sono stati costretti ad abbandonare questi villaggi, le donne hanno festeggiato strappando via i loro niqab.

6) L'Arabia Saudita costringe le donne ad indossare l'abaya in pubblico

In Arabia Saudita non si prova nemmeno a nascondere la discriminazione contro le donne. Si tratta dell'unico paese al mondo in cui le donne non sono autorizzate a guidare.

L'Arabia Saudita ha codici di abbigliamento sia per gli uomini, sia per le donne, ma mentre le donne hanno l’obbligo di indossare l'abaya nei luoghi pubblici, gli uomini possono indossare ciò che vogliono a condizione che i loro pantaloncini lascino scoperta solo metà del polpaccio. Le donne musulmane sono tenute a coprirsi il capo con una sciarpa in pubblico ma possono farla franca se non lo indossano. Le donne non musulmane non devono indossare sciarpe.

Inoltre, si consiglia alle donne di truccarsi molto poco per non attirare l'attenzione degli uomini.

7) Le tradizioni indù impongono alle vedove di vestirsi di bianco

Sebbene non vi sia alcuna prova di ciò nelle scritture indù, le antiche tradizioni prevedono che una donna indossi il bianco solo dopo la morte del marito. In alcune zone dell'India si va oltre, arrivando a radere le teste delle vedove allo scopo di renderle poco attraenti. Queste donne sono spesso emarginate dalla società e prima di Gandhi, erano confinate in speciali ashram.

Per fortuna, questa mentalità è cambiata e con l'aumento dell’istruzione, sempre meno persone praticano tali usanze. Molte vedove in India non si vestono di bianco e sono autorizzate a risposarsi.

8) Le donne cinesi dovevano fasciare i propri piedi

Nel 900 a.C., un imperatore cinese fu colpito dalla delicatezza dei piedi di una sua cortigiana. Questo lo portò a imporre una legge che ha richiesto a tutte le donne di fasciare i piedi con bende per mantenerli piccoli e curvi. In Cina, questa crudele usanza è esistita fino al 1949!

Ed ecco come gli uomini hanno sempre detto alle donne cosa indossare per secoli e come continuano a farlo oggi. Questi sono solo alcuni dei tanti esempi.

Le donne hanno un solo modo per impedire loro di continuare: devono finalmente iniziare a lottare per sé stesse e far sapere agli uomini che queste imposizioni non saranno più tollerate!