La Turchia ride

Articolo pubblicato il 18 luglio 2007
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Articolo pubblicato il 18 luglio 2007
Grazie a Mirada, linEa presenta: Intervista ai fondatori della rivista Leman a cura di Elettra Stamboulis, parte III Questo è il risultato di un’intervista con uno dei fondatori della rivista turca Leman, Mehmet Çağçağ e indirettamente anche all’altro co – fondatore Tuncay Akgün. Ho pensato che fosse inutile inserire anche le domande, visto che dalle risposte si ricostruisce il contesto.
Leggendola, vedrete che essa non solo racconta la storia di una rivista, ma offre anche uno spaccato della società turca degli ultimi anni. Guarda anche la parte I e II. E non dimenticare la video intervista!

Erdoğan denuncia Le Man

ramize.gif Recentemente Tayyip Erdoğan, il Primo Ministro turco, ha avviato un azione legale contro di me. In quanto proprietario della rivista, chiede un risarcimento di 13.000 euro e come disegnatore un risarcimento di 13.000 euro. I conservatori sono allergici alle critiche. Questa è la terza vertenza legale condotta contro la satira dal primo ministro. La leggendaria rivista Girgir aveva un editor leggendario, di nome Oğuz Aral. Un volta disse: “Dio salvi gli ubriaconi e i caricaturisti”. Finora ad essere sinceri ci sono stati disegnatori che Dio non ha potuto salvare. Durante il periodo della dittatura militari del 12 settembre 1980 un disegnatore è stato ucciso dai fascisti. Due persone del nostro staff sono state condannate alla prigione, , Güneri è stato imprigionato, Tuncay è vissuto come un fuggitivo per 15 anni.

Leman è distribuito anche in Germania, ma la nuova generazione di turchi non è in grado di comprenderci. Noi usiamo un linguaggio molto profondo, poetico e di strada. Alcune parole da noi usate non sono comprese neanche dai giovani qui. Ad un seminario universitario (ai quali ci chiedono spesso di partecipare), uno dei lettori ha detto al più giovane tra i disegnatori tra noi presente, “Tu usi troppe parole antiche ed ottomane. A volte non riusciamo a capirti”. Così anche per i giovani turchi in Germania è difficile comprenderci. Probabilmente potrebbero apprezzare Leman tradotto in tedesco. D’altro canto ci sono alcuni giovani turco – tedeschi che leggono regolarmente Leman e sono venuti a trovarci. Sono perlopiù rapper, come: Ceza, Panzer Fuat, Turbo, Ayben...Questa è gente della nuova generazione della Germania. Uno dei nostri disegnatori ha disegnato le loro biografie sulla rivista.

I disegnatori sono liberi di formare il loro stile personale nel disegno. L’interferenza è rara. Ma i disegnatori sono prima di tutto umoristi, il disegno viene in seconda istanza. Vedono il disegno come uno strumento per esprimere quello che vogliono dire. Cercano di sviluppare un nuovo linguaggio, un loro stile. Le somiglianze sono comuni tra gli stili perché c’è molta iterazione. Lavorano fianco a fianco, tutti insieme, come in un atelier. È una nostra tradizione. Solo i maestri e quelli che hanno più di 40 anni mandano i loro lavori tramite internet.

Le riviste che conosco sono: Mad, U Comix, Eco de savanes, Harakiri, Strapazin, Pontiki, Charlie Hebdo, Fluide Classical, Linus, Metal Hurlant Siamo influenzati un po’ da tutte, ma meno da Mad, più da Harakiri e un po’ da Charlie Hebdo. Anche l’inglese Viz ci ha ispirato con i suoi personaggi. Per esempio c’è Altan in Linus, se lui vivesse in Turchia, lo avremmo sicuramente tra gli autori di Leman. Sarebbe un piacere avere Manara che disegna storie che “continueranno la prossima settimana”. Ci sono molti fan di Manara qui. Ho visto i suoi lavori in una sua mostra in Germania (o era l’Austria? Non ricordo).

tuncay.gif Nel mio mondo e nel stile di umorismo, uno dei disegnatori che mi ha impressionato da giovane è stato Reiser. Da grande sono stato colpito Wolinski. Due disegnatori francesi... Vullemin mi colpisce invece con il suo espressionismo.

Tuncay mangia poco, io mangio un sacco. Tuncay è uno strenuo lavoratore lento, io sono un grande lavoratore veloce. Tuncay è cauto, io mi assumo i rischi. Tuncay non riesce a stare seduto e a lavorare. İo una volta seduto non riesco ad alzarmi e smettere. Tuncay parla poco, io parlo un sacco, Güneri parla 5 volte di più di noi due messi assieme.

Entrambi non ci svegliamo prima di mezzogiorno. Entrambi preferiamo il cibo fatto in casa, entrambi odiamo i fast food. Ci piace fare le vacanze nel medesimo luogo, ci piacciono gli stessi cafè. Entrambi siamo stati in Italia in passato, ma mai insieme.

Fine