La tranquilla traversata di Noirlac

Articolo pubblicato il 24 luglio 2009
Articolo pubblicato il 24 luglio 2009
Questa abbazia cistercense, situata al centro della Francia e in mezzo a dei boschetti, accoglie qualche camper e turisti europei amanti dell'arte, dell'architettura e…della musica, sotto le ogive.

Seduti sotto un albero, sulla terrazza del piccolo albergo discreto e accogliente di fronte all'abbazia, non è necessario aspettare molto per fare amicizia. Qui, tutto è pronto allo scambio, alla convivialità, anche alla solitudine, se è ciò che desiderate. Nessuno disturberà mai la vostra quiete. Questo luogo è un invito alla pace. Niente stress, niente agitazioni inutili, né traffico trepidante e disordinato. Nessuno di quei commercianti di paccottiglie in agguato – poiché ci sono “tre pietre” da visitare – né commessi urlanti di fronte ai quali si ammassano orde di turisti. Più lontano, verso il nord, sul territorio del comune di Brière-Allichamps, di cui fa parte l'abbazia, una pietra miliare di origine romana indica che ci troviamo nel centro storico della Francia e, forse, dell'Europa? (Foto : Excentrique, festival en région Centre)«Vieni spesso in questo da queste parti?» mi chiede Laura, un'italiana di vent'anni che inizierà, alla riapertura dell’università, il secondo anno di storia dell'arte a Parigi e approfitta della pausa estiva per migliorare la sua pratica della lingua francese che lei «venera». «Più volte a settimana», rispondo. Di fronte al suo stupore, mi affretto a precisare che abito lì vicino. «Che fortuna!» esclama Irène, una franco norvegese che divide con la sua amica italiana lo stesso appartamento. Lei ama Parigi, «ma le grandi città sono un po’ stancanti!» sospira, mentre Laura dà un’occhiata al paesaggio del boschetto, dal legno e dal fieno tagliato alla profonda freschezza che si estende intorno a noi scendendo con pazienza dalle colline un tempo infestate da lupi e briganti, prima che i monaci li dissodassero verso le rive sabbiose del Cher che sonnecchia illanguidito nella nonchalance tipica della Loira... Sulla proprietà, gli alberi, dal dondolio quasi spettacolarmente barocco, si contrappongono alla maestosa severità delle costruzioni medievali presenti dal 1150.

Passerelle musicali

Che siate amanti delle passeggiate, turisti o pellegrini, l'Abbazia di Noirlac possiede tutti i requisiti per essere un rifugio di pace e chiarezza ideale per tutti coloro che desiderano rigenerarsi un istante. Soprattutto quando vi si produce qualcosa di raro, cosa che qui succede spesso. Come in questo mese di luglio già così caldo dove, per due lunghi week-end (dal 10 al 20 luglio), si terranno, per la prima volta, almeno nella loro nuova formula, gli Incontri musicali annuali che si svolgono in questo importante luogo dell'architettura cistercense da circa un quarto di secolo. Paul Fournier, musicologo e direttore dell'Abbazia di Noirlac, integrata alla rete europea dei centri culturali d’incontri, ha affidato a Philippe Nahon (creatore del gruppo ArsNova) il compito di supervisionare il programma e l'organizzazione musicale della stagione. Musiche sacre e profane affiancano opere contemporanee come quella del libanese Zad Moultaka. Per il direttore, il senso e il punto forte del festival è la capacità di creare delle passerelle tra estetiche musicali che apparentemente non sono legate, da qui il nome “traversée” (traversata), per designare questo incontro di musiche sapienti, originali e mescolate.(Foto : Markus Wessollet)

Sotto le ogive

A Laura l'architettura è familiare. Lei viene da Vicenza. E non posso impedirmi di esclamare «Palladio!» (architetto italiano del 1500, ndr). Ecco perchè sembrava così spaesata quando poco prima si parlava del gotico. Lei lo vedeva più scuro e confuso. Sembra anche stupita del fatto che questo stile sia apparso così presto nella storia. Le faccio notare che i cistercensi sono in qualche modo legati al gotico primitivo, con la loro volontà di celebrare Dio dallo slancio che implica la volta ogivale, ma anche per ragioni economiche, giacché le volte romane, sempre più complesse, prevedevano un costo di consolidamento e muratura troppo elevato.

Ci troviamo d’accordo nel dire che i due stili si evolvono in parallelo, che tutto non è mai radicalmente separato, e che in architettura, come in musica, bisogna anche saper costruire delle passerelle. 

Per saperne di più:

www.abbayedenoirlac.fr