La traduttrice del mese: Sofia Rabaté

Articolo pubblicato il 13 aprile 2015
Articolo pubblicato il 13 aprile 2015

La nostra traduttrice del mese di marzo arriva da oltre oceano. Si tratta della meravigliosa Sofia Rabaté! Questa studentessa americana parla tre lingue: inglese, francese e spagnolo.

Sofia ce l'ha messa tutta, traducendo ben nove articoli nel mese di marzo, spaziando da un'intervista con l'ex Femen, Éloïse Bouton, a un pezzo che esplorava il quartiere Nørrebro di Copenhagen. 

cafébabel: Descriviti in tre parole.

Colta, perfezionista e compassionevole.

cafébabel: Cosa fai nella vita? Studi, lavori?

Studio in un liceo americano.

cafébabel: Qual è il tuo piatto preferito? 

Amo i dolci cotti al forno: biscotti o torte (sono molto golosa!)

cafébabel: La tua nazionalità europea preferita?

Quella italiana, per via del loro modo di vivere. Studio la lingua italiana e sono affascinata dalla diversità delle loro regioni, dal loro modo di essere fieri delle loro pietanze, dalle consuetudini e dalle sottili variazioni della lingua. Ogni luogo ha la sua specialità famosa e io ammiro questo atteggiamento positivo riguardo all'unicità del proprio territorio.

cafébabel: Quando hai tradotto per la prima volta per Cafébabel?

Ho fatto la mia prima traduzione qualche mese fa, il 14 gennaio.   

cafébabel: Qual è il sogno più folle che tu abbia mai fatto?

Nel sogno più folle che io abbia mai fatto stavo dando la caccia a un alieno insieme ai miei amici, ma l'alieno era in realtà una stella marina dotata di senso e intelligenza, che poteva cambiare forma ogni volta lo desiderasse. E io non sono stata capace di trovarla perché si è trasformata in uno dei miei amici. 

cafébabel: Cosa significa per te Cafébabel in un'unica parola? 

Espressione.

cafébabel: Se dovessi scegliere una sezione, un articolo e un autore preferito di Cafébabel, quali sarebbero? 

Mi piace la sezione Società perché è unica, nel senso che la maggior parte dei media inserirebbero probabilmente prima di qualunque altro caso o evento, notizie dell'ultim'ora, ma io credo che quando si cerca di perseguire cambiamento e giustizia sociale, si ha bisogno di capirsi a vicenda, di capire le nostre culture e i nostri punti di vista, in modo da eliminare i pregiudizi. Le sezioni dedicate alla Società e alla Cultura ci mostrano, attraverso la scrittura, come gli altri vivano, in un modo rilevante per il lettore. 

Non è facile scegliere un articolo in particolare, poichè sono stati molti quelli che ho apprezzato e che ho trovato immensamente informativi,  ma mi viene in mente un articolo di Elisa Hernández Angulo, diviso in due parti, che ho tradotto dallo spagnolo e che parlava di omofobia in Catalogna. Si tratta di un'importante opera che ha condiviso un grande sviluppo verso l'ugualianza in Catalogna. Ha portato alla luce, attraverso le interviste, anche idee rilevanti e su cui riflettere. 

Per quanto riguarda gli autori, non credo che possa sceglierne uno accuratamente, visto che ci sono così tanti articoli che non ho ancora letto!

cafébabel: Qual è la cosa più stupida che tu abbia mai fatto nella vita? 

Molte volte sono stata guidata da un tocco di orgoglio per cercare di avere successo nel dimostrare la mia tesi, come provare a fare tutto da sola in un lavoro di gruppo, in modo che fosse tutto giusto. La morale della storia è che una mano è sempre gradita e che chi vive intorno a te è un sistema di supporto eccezionale.  

cafébabel: Qual è il più bel posto che hai visitato in Europa? Perchè è il migliore?

Dublino. Mi è piaciuta l'atmosfera della città e il tempo, sempre mite e un po' grigio. L'Irlanda è stato un posto così accogliente da farmi quasi provare di aver vissuto là per tutta la vita. Mi sono divertita molto per la grande presenza di merce connessa con  la pastorizia nei negozi turistici. Ci ritornerei in qualunque momento.  

cafébabel: Quale città europea vorresti visitare e perché.

Mi piacerebbe visitare Anversa perchè non l'ho mai vista e metà della mia famiglia ha origini belghe. Sono cresciuta ascoltando storie su questo posto senza però esserci mai andata. Penso che sarebbe interessante farmi un'idea propria della città e confrontarla con quella che mi sono creata nella mia mente.

cafébabel: Cosa significa per te 'Europa'? 

L'Europa per me significa sofisticatezza, diversità e unità. Come ogni americano medio, vedo l'Europa come qualcosa di lontano ed esotico. Come figlia americana di immigrati, vedo l'Europa come una seconda, simbolica casa. L'Europa, così come anche l'Unione Europea, significa per me un gruppo di paesi diversi per i loro costumi, luoghi, persone e idee, ma che stanno insieme in unità.